I pedali da bicicletta sono provvisti di gancio per le scarpe, cosicché il ciclista non possa fuggire alla sofferenza a cui è stato condannato.
sabato 2 maggio 2009
EL MEGLIO HA DA VENI'
Io e il mio fratellone abbiamo fatto tutta la gara insieme, peccato poi che al terzo giro abbia dovuto abbandonarlo: lo sconto donna non si rifiuta mai. C'è stato anche un ulteriore momento in cui ho cessato di battezzare la sua ruota. Non è stato divertente, ma non posso prenderla con nessuno se sono cretina. Quando rimontate le ruote vi consiglio vivamente di chiudere bene gli sganci. Io quello dietro lo avevo messo discretamente lento, perchè poi mi si stegliano le unghie per riaprirlo. Peggio però perder la ruota per strada. Cattiva sensazione ritrovarsi col culo per terra e raschiarlo sull'asfalto. Ma in un attimo sono risalita in sella, dopo qualche nicchio di troppo ovvio. E' andata liscia che non mi è successo di nuovo il fattaccio durante la gara visto che al momento di rismontare tutto, lo sgancio era di nuovo lento.
Domani a San Pellegrino me le faccio chiudere da Ercole le ruote. Anche se la sensazione è che a metà percorso ci verrà voglia di dargli fuoco alla bicicletta. Nel frattempo mi preparo psicologicamente alle invettive di Gigi Sgarbozza, dato che molto probabilmente la gara passerà su rai sport satellite e di una che perde le ruote per strada il mitico Gigi non può che dir peste e corna. Dovrò anche smettere di lamentarmi della mia fidata compagna scalmarita, dato che a Gualdo regalano cocci e vasi. Ma domani è di grazia se riporto il pacco gara!
lunedì 27 aprile 2009
DOWNHILL TARGATO BIKELAND
DIECI ANNI E NON SENTIRLI
TROFEO TERME DI FONTECCHIO: ANNIVERSARIO DA RECORD
Neppure il maltempo ha frenato il preannunciato successo del X° Trofeo Terme di Fontecchio. La competizione downhill, svoltasi domenica 26 aprile, nei pressi di Città di Castello, in una località letteralmente immersa nella natura, e magistralmente organizzata dal Team Bikeland, ha segnato un record di tutto rispetto: 202 atleti al via. Un numero impressionante per questo genere di gara, dove le difficoltà di gestione non vanno sottovalutate e la collaborazione tra giudici, cronometristi e organizzatori è l'ingrediente fondamentale per riuscire al meglio. Ovviamente il vero protagonista è il tracciato, e quello di Fontecchio, divenuto ormai semipermanente, è celebre in tutta Italia: un chilometro e settecento metri che d'un fiato permettono ogni tipo di evoluzione, passaggi in mezzo al bosco, salti, scogli ripidi, radici. Durante l'anno è importante fare attenzione solamente ai tre attraversamenti che interrompono la discesa, rappresentati tutti da strade bianche raramente trafficate.
La manifestazione ha coinvolto biker provenienti da tutta Italia, che in realtà già da tre settimane impegnavano i propri weekend saggiando il terreno di gara. Per non parlare poi dei due giorni che hanno preceduto la gara. Fontecchio si è colorata delle sgargianti tenute di questi atleti sopra le righe, che dopo giornate di intense prove lungo il tracciato, la sera si sono ritrovati, davanti alle loro tende e ai camper, sorseggiando birra e godendosi un barbeque. Alcuni la mattina della gara hanno preferito tornare a casa: per il downhiller la lucidità è d'obbligo.
Un gran peccato che una fine ma regolare pioggia abbia inficiato i tempi della seconda manche, dove solitamente gli atleti danno il meglio di se. Nonostante ciò, gli incidenti si sono limitati a qualche contusione e qualche caviglia slogata, e la cosa più importante è che in questo frangente la tempra agonistica abbia ceduto il passo al puro spirito ludico, senza soffermarsi troppo sul cronometro.
A bissare il successo della scorsa edizione della gara è stato l'altoatesino Elias Somvi (ALUTECH DOWNHILL TEAM) col tempo di 2.23.08. A seguire Lorenzo Dal Re (SURFING SHOP SPORT) e Francesco Danilo Petrucci (ANCILLOTTI DOGANACCIA). Tra le donne la piazza d'onore spetta ad Alia Marcellini (SURFING SHOP SPORT) che trionfa col tempo di 3.01.93. Il secondo posto va a Barbara Freschi (LA STRANA OFFICINA) e il terzo a Gloria Salvatori (ANOMALO TEAM).
Per le classifiche complete e le foto vi rimandiamo al sito del team Bikeland: www.bikeland2003.it
Per tutti coloro che fossero interessati a provare il percorso vi lasciamo i contatti del diretto responsabile, Michele Marsiglietti: cell. 3385644923
domenica 26 aprile 2009
LAMA-LAMOLI: brevi scatti
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sabato 18 aprile 2009
Il mio asso nella manica!
Domani a Miranda porto il gatto e gli metto il chip, così mando avanti lui. Del resto l'anno scorso la prima discesa la feci proprio a GATTONI. Peccato che a Miranda non ci siano quelli della RealTime, anche se visto come sono andate le cose a San Gemini, è inutile che scomodiamo i cronometristi se poi per far le classifiche bisogna far l'appello e chiedere ad ogni atleta il proprio piazzamento, sperando nella sincerità.Previsioni per domani? Beh, temo che non potrò neppure lamentarmi del solito capocollo, arrivar terza potrebbe essere un miracolo. Un lato positivo però c'è: se rifanno il pasta party come un anno fa pancia mia fatti capanna: cotiche e fagioli.
Compiti per le vacanze!

lunedì 13 aprile 2009
IO NON PORTO RANCORE

Si possono dire molte cose di questo giovanotto raffigurato in foto. Si può dire che porta un cappellino, che ha due occhi e una bocca. Che dentro al cranio abbia un cervello non azzarderei a metterci la mano sul fuoco. Perchè lui è uno che se in gara deve passare, passa. Ti passa anche di sopra, forse pensando che la sua bici metta le ali. E' un genio che in gara a Selci, mentre io stavo terminando la mia meravigliosa gara, occupando il mio stradellino, senza dar fastidio a nessuno, ha avuto la brillante idea di farsi largo a suon di gomitate, farmi chiudere lo sterzo e di conseguenza causandomi un cristo in terra di quelli che quando li vedi in tv dà un gusto della madonna. La cosa singolare è che alla sua destra aveva un campo intero per disputare la sua volata con altri due colleghi, i quali si sono dimostrati molto più vispi di lui, sfruttando proprio quello spazio. Ero così felice una volta tanto di non avere le gambe piene di ecchimosi ed eccoci alle solite. Il simpatico sgomitatore folle al traguardo voleva pure ragione. Io non gliel'ho data. E subito mi son posta un dilemma: è vero e si dice che le donne non si toccano neppure con un fiore. Ma le donne agli uomini, possono dargli una bella sacagnata di botte? Perchè mentre questo grande campione sbraitava in una lingua tutta sua delle motivazioni assurde, appellandosi a dei diritti che lui aveva al contrario di me, come se la sua gara fosse più importante della mia, sentivo solo un gran desiderio di dargli un destro in bocca, anzi una bella scarpata sui denti.
Ci teniamo però a non infrangere alcuna legge sulla privacy, così invece che fare nomi e cognomi faremo cognomi e nomi: Gatti Giovanni.
KTM STORY
L'affidabilità e la professionalità dell'azienda americana ha avuto la meglio su tutto e tutti e una fuel nuova di zecca ha messo fine alla depressione di un uomo che in questi ultimi mesi era divenuto più irascibile di me quando tutte le domeniche mi danno un capocollo.
Ci sono momenti indimenticabili, che vanno immortalati. Il nuovo arrivo del giocattolino che viene partorito dall'auto ancora tutto impacchettato è uno di questi.

Era proprio messo male, guardate che occhi da psicopatico. Comunque devo ammettere che è sempre stato un amante dei giochi in scatola. Però frenate i vostri impulsi, questo Lego dal Maestro non lo vendono, anche se i prezzi di quel negozio son quelli.

Ecco il giocattolino che esce dalla scatola, tutto mezzo smontato e legato come un salame. Se mi danno una bici così mi metto a piangere e cambio sport. Vado a correre a piedi che se devo dirla tutta anche gli incroci dei lacci mi mettono pensiero. Roberto era in brodo di giuggiole.
Poi scopro che insieme alla bici gli hanno mandato pure un tecnico di fiducia. A guardar la giacca che porta pare sia una dei nostri. Che servizio che offre il marchio Trek. Ed ecco la bici in piedi. Direte voi "Ma non ha finito di scartarla", che è la stessa cosa che gli ho detto io. Non ci crederete ma ha tolto l'ultimo lembo di carta anti-urto, un minuto prima di uscire a farci il primo allenamento.
A questo punto possiamo considerare definitivo il divorzio tra Roberto e Ktm. A meno che il prossimo anno non gli venga voglia di tornare alla vecchia passione per il motocross, malattia che lo colpì durante l'adolescenza e che gli costò un ginocchio. In quegli anni ricordo che possedeva per l'appunto una bellissima Ktm. Un vero peccato non possedere del materiale per documentare.
giovedì 9 aprile 2009
Altro giro altra corsa: San Gemini prima tappa!

Con secoli di ritardo, che momenti è finito il Challenge e io ancora non vi ho parlato del primo appuntamento di stagione, eccomi qui a proporvi un sintetico quanto pragmatico resoconto di ciò che è successo domenica a San Gemini.
Sarei felicissima di potervi narrare di aver bissato il successo dello scorso anno ma le avversarie non me lo hanno permesso. Fosse stato per me avrei vinto volentieri, ma c'erano due tipette davanti che per superarle non avrebbe giovato neppure mettere il motore alla bici. Tanto più che per l'occasione inforcavo la Ridley rosa confetto appena arrivata dal Belgio. Non potete immaginare con quale orgoglio posavo in griglia di partenza, mentre tutti occhieggiavano e facevano apprezzamenti riguardanti il look aggressivo del nuovo mezzo. Mi duole rompervi le uova nel paniere, ma una bici nuova non fa miracoli e bisogna accontentarsi di un capocollo pure questa volta. Che poi durante il periodo pasquale è il salume che meglio si adatta con la torta al formaggio. Poi lasciatemi dire un'ultima cosa: cari miei signori, siete proprio abituati male. Nel senso che tutti quelli che mi incontrano non è che mi fanno i complimenti per il terzo posto, ma mi domandano cosa sia successo mai! Sarà bene che per un periodo batta la fiacca, così se tornerò e quando tornerò a calcare le scene sarete molto più stupiti e molto meno critici e scevri di complimenti. E
concludiamo il discorso categoria donne con i complimenti alla nuova avversaria che veste la maglia arancio, Valeria. Ora che avevo fatto l'abitudine a farmi fregare dalla mia bionda omonima, dovrò fare il callo con un'altra bionda che va ancor più forte. E se una andava forte in salita, questa new entry va forte pure in discesa. Urge miracolo se vogliamo tornare ad affetar prosciutti!Chi a San Gemini è venuto solo per fare allenamento è stato il nostro capitano, che alla fin fine risulta pignolo quanto me per quanto concerne la manutenzione della bici. Ha corso 46km con la ruota anteriore semi-frenata. Un bell'allenamento forza-resistenza. Ed anche così è arrivato settimo. C'erano poi Duccio, Edo, Alessio. E ancora Giorgio e Antonello. C'era Antonio con la nuova Trek, praticamente progettata dalla Nasa, che a guardarla quella bicicletta fa la stessa impressione di una pornodiva maggiorata: è tanta. Poi la sollevi e non pesa un cavolo. E ancor più è favoloso il modo in cui riesce a nasconderla nel portabagagli. Secondo me ancora non ha avvert
ito la moglie dell'economico acquisto. C'era pure il delfino Giacomo, naturalizzato ciclista, che ha aggredito le discese a suon di spallate...sì, però i tuffi per terra fanno male. Ma per tigna è giunto fino in fondo. C'era Fragolino che in cima ai Prati Alti deve essergli apparsa la Madonna insieme all'arcangelo Gabriele. Al traguardo aveva due occhi spiritati che facevano paura. Poi ha fatto la doccia, ma lo sguardo è rimasto tale. Poi è andato a vomitare e tutto è migliorato. Insomma, la gara gli è andata un pò di traverso. Si è ripreso alla fine con un bel gelato alla fragola...del resto è o non è Fragolino!?L'ho lasciato per ultimo, ma è solo una fine strategia per non perdere i migliori lettori che sanno benissimo che il colpo di scena non si serve gratuitamente. Ed eccovi servito il vostro divo preferito, la vera star di giornata. Mauro Vigna, il migliore di noi, secondo classificato. Che poi dei giudici reduci da una notte brava al red zone credo, hanno spostato in terza posizione. Per non dire degli ultriori arrosti che hanno combinato con altri atleti. Insomma, Mauro per tutto il tragitto in auto a lamentarsi di sentirsi le gambe pesanti. Poi in griglia ancora a lamentarsi e poi arrivare secondo. Ci credo che se le sente pesanti, sono quei muscoli. Ecco dove va a finire tutto quel viagra che prende, gli si ferma sui quadricipiti!
E chiudiamo il tutto menzionando i veri vincitori del Carsuale: i proprietari dell'unico bar della piazza. Che avranno avuto di certo molti problemi col venire a patti con il bagno davvero sfruttato di prima mattina, ma che poi si son rifatti vendendo miliardi di gelati all'ora di pranzo.
PROVA PERCORSO
Il ritrovo è previsto per le 15.30 nel parcheggio davanti al ristorante il Musicista. Vi aspettiamo numerosi. Di sicuro ci saremo io, Roberto e Mauro.
mercoledì 8 aprile 2009
CROSS COUNTRY 9° TROFEO DI SAN GIUSTINO

MOUNTAIN BIKE CROSS COUNTRY - 9° Trofeo Comune di San Giustino - 2^ Prova Umbria Cross Country - valida per l’assegnazione dei punti top class - a Selci (PG) – Società org. G.S. Cicli Effe Effe
PERCORSO: Parco Fluviale Selci Lama, Pitigliano, le Ville, Montione, Celalba, Fondaccio, parco fluviale Selci Lama. Circuito da ripetersi 4 volte. Tot KM 32 (n.b. aperta anche a tutti gli Enti)
RITROVO: dalle ore 08,00 alle ore 09,00 presso C.V.A. di Selci in Via S. Andrea
PARTENZA: 09,30
ISCRIZIONI: da inviare entro le ore 20,00 del 10/04/2009 o sul posto il giorno della gara dalle ore dalle ore 08,00 alle ore 09,00 del 13/04/2009 - G.S. Cicli Effe Effe Via Toscana 14 06016 San Giustino - Tel e fax : 075/8569846
VERIFICA TESSERE: dalle ore 08,00 alle ore 09,00 del 13/04/2008
RESPONSABILE DELLA MANIFESTAZIONE: Franceschini Franco
ADDETTO ALLA GIURIA: Gualtieri Franco
mercoledì 1 aprile 2009
Habemus Ridley

No, siamo d'accordo, a lui non sta bene. Al Capitano dona molto di più il rosso fiammante che contraddistingue la Trek. Il rosa confetto è roba da donnicciole. Ma lo potete intravedere quel favoloso telaio in carbonio che tiene in mano, tutto bello impacchettato. Non fatevi confondere dal fatto che lo sollevi a due mani, basta l'unghia del mignolo per tenerlo sospeso in aria. Ma vi pare sia il caso di rischiare di farlo cadere per terra? Ci penserò io a lasciarci le mie brave firme causate dai soliti scivoloni che colleziono in allenamento.
Per ora sappiate che la bambina verrà assemblata domani e che domenica cercherò di farle dare il meglio di sè. Di certo conto sull'effetto sorpresa che il mezzo provocherà nell'animo delle avversarie!
