giovedì 17 maggio 2012

LE ABERRAZIONI DEL DRINK TEAM - EVOLUZIONE DI UN DOTTORE


Il 5MigliaDrink Team ormai è risaputo, è la Caritas dei ciclisti. Noi li raccogliamo dai bar, da una vita malsana, da un girar di notte e da un tran tran familiare monotono, e li mettiamo sulla strada o nella macchia! Alcune pecorelle finiscono per smarrirsi. Così fu per Sardina e suo cugino, alcuni per adottare comportamenti deviati come il Barnaby che ormai è diventato un sadomaso della mtb. Fa percorsi da medio-fondo con bici da freeride. Certi soggetti spariscono nel nulla addossando al Peru delle fantomatiche colpe su litigi e bisticci causati dallo stesso.
Alcuni membri assumono atteggiamenti prettamente femminili riguardanti la cura nell'abbinare colori degli accessori e della componentistica e si mettono lo smalto alle unghie del colore del manubrio. Di qualsiasi genere siano i biker da noi arruolati, può comunque capitare di perderli nel tempo o di vederli allontanarsi dal branco, sentendosi forti del salto di qualità. La nostra è una scuola per uomini duri, diamo loro gli strumenti ma poi devono imparare a cavarsela da soli. Rifacendomi alla metafora della caritas beh, anche lì all'inizio gli fanno vendere i fazzolettini, poi te li trovi al Cross a gestire l'S.p.a. carrelli con auricolare bluetooth!

E' passato più o meno un anno da quando trascinammo per le pericolose erte di Montecucco, tra gradoni, creste, fitto bosco e scogli pendenti nel vuoto assoluto, un giovane biker molto più votato alla strada che alla mtb. Mai un lamento di dissenso, sempre gentile e cordiale...neppure un "Santo Cielo" alla Mauro Vigna (leggasi velata bestemmia). Pedalò con gusto, suo e nostro e non ci lasciò più. Come non abbandonò più il mezzo da fuoristrada. Al quale apportò diversi upgrade, alcuni discutibili.

Dovete sapere che Lory, ossia il Dottore, - la cui professione in realtà è infermiere, ma se mio nonno diceva alla gente che il Peru era ingegnere nn vedo perchè non usare lo stesso metodo di laurea ad honorem di gratuita fattura-,  è il Jeckyll e Mr Hide del ciclismo.
Tanto preciso,professionale, tecnico e attento al dettaglio, al miglior rendimento e all'innovazione nel mondo del bitume, quanto decisamente naif in quello delle ruote grasse. Ma da un ragazzo che in cameretta aveva il poster di Margherita Hack quale sex symbol dell'anno, ci possiamo aspettare di tutto.
Comunque analiziamo ambedue le situazioni.

Il Dottor Biker:
-La sua evoluzione ha seguito nel tempo dei canoni inversi: se il neofita parte con un mezzo pesante per poi darsi al vizio della "grammomania" e alleggerire pure le piume, qui il doc ha lavorato al contrario. Aveva una front discretamente leggera. Ora ha una full che cerca di zavorrare in molti modi tra cui: pedali del peso specifico superiore alla ghisa di un altoforno, reggisella telescopico che per uno come lui amante dell'astronomia diviene proprio un telescopio! Ogni genere di borsetta con ogni tipo di attrezzo pensabile. In più zaino idrico in acciaio inox con capacità di 5 litri come le dame che vendono all'euro spin. Con scomparti per: chiavi varie, movimento centrale di ricambio, guarnitura di ricambio, gomme con cerchio rigido di ricambio, vestiti di ricambio che metti si passa al casinò tocca essere eleganti. Kit di pronto soccorso: garze, bialcool, defibrillatore, stetoscopio, microscopio, bisturi e sala operatoria. Le scarpe: in inverno da treking che a Messner gli fanno una pippa. D'estate: quelle estive che usa Messner!

E a te biker comune, se disgraziatamente ti capita di riuscire a mettere le tue ruotegrasse davanti alle sue, non lodare te stesso, ma poni il capo tra le mani e piangi di vergogna: questo signore si porta dietro tra bici ed equipaggiamento l'equivalente in chili della sora Lella.

Il Dottor Bitumarus Velocissimus:
Dobbiamo precisare che esistono due ere ben distine con un anno zero determinante. Parleremo di Bitumarus Avanti 9 Colli e Bitumarus Dopo 9 Colli. Nella prima Era, il dottore trascorreva la propria giornata così: 60% allenamento, 35% acquistando su internet, 2.5% lavoro, 2.5% famiglia.
Quando poi si è messo in testa di Vincere la 9 Colli, il dottore ha suddiviso la propria giornata così: 99.9% allenamenti, 0.1% scaricare tracce degli allenamenti dal garmin.

L'era moderna nella quale è entrato il dottore ha portato diverse complicazioni per se e per gli altri:
-I figli all'uscita dall'asilo non lo riconoscono più, tanto che i bimbi di colore di genitori immigrati gli si fiondano al collo e i suoi son stanchi morti perchè la mattina li butta giù dal letto alle 6 in punto. Con le maestre incavolate che devono fare gli straordinari.
-La moglie riceve spesso delle chiamate dall'avvocato, che paventa attese di tre anni di qualche scadenza non ben definita e separazione di non si sa quali possedimenti.
-Per andare al lavoro, che si trova a 150mt da casa sua, si ostina a prender la bici, ma per farla lunga fa il giro per Pietralunga e il Perrubbio.
-Nel cell ha cancellato la rubrica per far spazio alla sua playlist da allenamento che carica solo brani di musica classica da 30 minuti ciascuna: ove ogni movimento musicale rappresenta la durata di una ripetuta. E son sempre "Allegro con brio", "Maestoso", "Presto", "Veloce", "Allegretto", "Daje a tutta", "Dai che te se abbassa la media"...
-Nel caso dovesse diluviare, o un uragano minacciare l'allagamento della magnifica piazza di Umbertide situata sotto il livello del Tevere, egli opta per i rulli in salotto. Come per la musica, anche i film che sceglie per distrarsi durante la criceto-mania sono di particolare caratura. Si va da un allenamento breve con Titanic, Via col Vento o Bravehart, ad uno più intenso col Decalogo di Kiewsloski di circa 20 ore o l'Heimat di Reitz di solo 52 ore, ovviamente tutte e tre le parti! I bambini in salotto ringraziano per lo spettacolo. Praticamente gli diventeranno maggiorenni in due sessioni di rulli.

Ormai giunti all'anti vigilia della partenza del nostro eroe per la Nove Colli, preferiamo aggiornarci al suo ritorno. Convinti che il Dottore tornerà molto cambiato da cotanta esperienza. E appena cercherà di convincerci a seguirlo il prossimo anno, non esitiamo, sopprimiamolo subito! Un'eutanasia del tutto legittima per il bene dell'umanità.
Per tutto il resto : IN CULO ALLA BALENA DOC!!! E SPERIAMO CHE NON ABBIA MANGIATO PRUGNE SECCHE!

martedì 24 aprile 2012

TACCUINO DI VIAGGIO PER NEOSPOSI


Ebbene sì, stiamo per diventare  orfani. Il 25 aprile il Peru ci lascerà. Non sarà più tra noi, e nel piangerlo dovremo decidere come spartirci i suoi beni. Il tandem lo diamo a quelli del Mato Grosso quando passano la domenica e pretendono di portarti via un divano letto vecchio tronco dalla soffitta posta al quinto piano mentre in bocca hai una forchettata di lasagne.






per 10 giorni mi verrà affidata la custodia di casa Perugini, proporrò delle modifiche casalinghe
 
 
 
La bici da strada, per quanto sembri ora di buttarla, potremmo appiopparla al Tony, così curiamo quel suo odio atavico per i bitumari. La 29'' la facciamo solo annusare a Luca, che deve soffrire mentre attende che la sua giunga da non so dove in un mese lontano non ben definito, ma che sicuramente coinciderà con l'arrivo dei monsoni in ITalia. Anzi, già che ci sono preparo l'asta su ebay. Quel bel privè allestito nel garage lo potremmo adibire a zona ricreativa per il team, magari togliamo quelle tendine rosse di pizzo che fanno parecchio night club. E' d'obbligo entrarci con gli scarpini così gli ammacchiamo tutto il parquet. Il gatto dobbiamo ancora decidere se farlo in salmì o arrosto morto!
Insomma il Peru ci lascia. Il nostro collega, nonchè meccanico a tutte le ore e rappresentante di negozi online che spedisce listini, link, prezzi e foto mentre uno al lavoro fa la bava davanti al monitor, il 25 aprile si imbarca. E sommando due fattori: lui che nn sa nuotare manco a cagnolino e queste barchette che stanno a galla come quelle di carta...io tanto ottimista non sarei. Per fortuna nella lista di nozze i due sposini hanno inserito pure i giubbotti di salvataggio.
Ma supponiamo, messo che per assurdo la nave faccia il suo dovere, dovremo pur dare qualche dritta a questi due spelacchiati lupi di mare. Dodici giorni son lunghi ma un modo per sfruttarli lo troviamo. Per quanto concerne la Vale: le consigliamo di scorrazzare per la barchetta alla ricerca di qualche milionario che con uno che fa i disegni al computer dei cestini di plastica il mutuo si paga molto lentamente.
Al Peru consigliamo di: almeno un paio d'orette al giorno andare in sala macchine a controllare che i macchinisti facciano il loro dovere, un'oretta va riservata alla cabina di comando per controllare che il capitano sia davvero capace e non che si tratti del baffone dei bastoncini findus. Altre due o tre ore in palestra a fare spinning per smaltire tutto il resto della giornata che in crociera è risaputo, uno la passa sempre a mangiare.
Quando l'uno non è impegnato nel rendere la vita difficile al personale di bordo e l'altra a crearsi un futuro sicuro, bisogna impegnarsi nell'organizzare il tempo in terra ferma. In dodici giorni le tappe son diverse, ma eccoci pronti a stabilire programma vario e interessante per ogni città dove poggeranno i piedi.
-I nostri eroi partono da Civitavecchia: e dunque perchè non visitare la famosa ferrovia abbandonata di Capranica dove ha luogo una prova di mtb del Tour delle Vecchie ferrovie?! luogo interessante per ogni biker.
-Partiti, pagaia pagaia, gli amanti altotiberini raggiungono Savona. Irrinunciabile provare il famossissimo tracciato della 24ore di finale ligure, con stupendi single track a ridosso della scogliera.
-Eh dunque Olèèèè! Tra un flamenco e l'altro a Barcellona non puoi esimerti dal visitare l'azienda di bici che portò Absalon a divenire pluricampione iridato: visita guidata all'ORBEA, con tanto di full immersion nella catena di montaggio con 8 ore di lavoro gratuito al posto di qualche operaio per imparare a stendere i vari strati di carbonio. Già sento fremere la Valentina.
-Probabilemnte i nostri giovanotti saranno stanchini quando arriveranno a MALAGA e per questo intermezzo consiglio un momento di tranquillità: sarà poco originale ma nn ci viene in mente altro se non consigliargli un cono gelato al gusto Malaga, sapore che compra solo la mi mamma e che in giro sta diventando una leggenda metropolitana per quanto sia introvabile.
-Dopo la pausa gelato, si ritorna a dargliele secche. Quando la scialuppa di salvataggio farà scalo a Madera beh...in alto i calici: si va per cantine a scoprire il vino più famoso di quei luoghi, il Madeira, che al nostro vin santo gli fa le chiappe a strisce. Il consiglio è prezioso e gratuito: noi sappiamo bene quanto i due sposini adorino l'enologia e ne siano esperti conoscitori. All'ultima cena in famiglia chiedendo che vino portare mi scrisse "Porto il giallo o il nero?".

-E l'approdo nella splendida Tenerife preclude un'approfondita visita dei vari luoghi di culto mariani. Appassionati delle linee architettoniche proposte dalla cultura religiosa, i coniugi Perugini disdegneranno totalmente le splendide acque cristalline dell'isola, negheranno i loro bianchi corpi alle spiagge dorate del luogo, per rintanarsi in buie cattedrali. Vogliamo scommettere che nella Basilica di Nostra signora della Candelaria, davanti al Cristo della Riconciliazione il Peru rischierà di svenire in preda alla sindrome di Sthendal? E che la vale rimarrà ammaliata dai plinti di basalto?! (ma che caxxo sono i plinti???).
-Si chiude in bellezza con le eliche del vascello che si fermano per l'ultima tappa (sperando che poi ripartano): Casablanca. Qua si potrebbe godere degli agi e delle leccornie marocchine, ma non sia mai che le due dolci metà si lascino sfuggire l'occasione di terminare la luna di miele in maniera originale. Una giornata con i Tuareg, in mezzo al Sahara, con temperature proibitive a cavallo di cammelli che emanano olezzi interessanti è un ricordo che ognuno vorrebbe serbare per la vita. Come indimenticabile sarà la dissenteria che si riporterà in patria! Chi torna dal Marocco è la prima cosa che racconta. E' che la loro acqua ha il colore e il sapore di quella del Tevere. Va detto che il Peru gli anticorpi li ha fatti la scorsa estate tra un allenamento in canoa e l'altro, soprattutto nei momenti in cui teneva la testa dentro il fiume e la canoa per aria!
 rinnovo del guardaroba e nuova logistica



E dopo dodici giorni, al rientro a Civitavecchia, ammesso che siano sopravvissuti e che nel frattempo non abbiano divorziato, auguro loro di trovar qualcuno al parcheggio per recuperarli e ovviamente esonero entrambi dal ringraziarmi per questo minuzioso book di viaggio gratuitamente proposto.

mercoledì 18 aprile 2012

DONATI SPIANA IL MONTE GEMMO




Pioraco 16/04/2012 - Domenica, in occasione della prima tappa del circuito CONEROCUP, Donati e Mancini hanno tenuto alta la bandiera tifernate. Magistrale prestazione di Matteo Donati, che riesce a tener testa a due rivali come Serghei Mikhailovsky e Simone Lunghi. Si piazza terzo a pochi minuti dai due avversari e all'ombra del Monte Gemmo dimostra per l'ennesima volta di aver inaugurato una stagione veramente brillante, le cui avvisaglie già erano chiare dopo la bella prova disputata a San Gemini. Oltre al terzo posto assoluto del capitano, non possiamo dimenticare il bel piazzamento di Giacomo Mancini, quinto tra i Master2.
Classifiche complete a questo link

giovedì 5 aprile 2012

Cicloescursionismo sui rilievi dell'Alto Tevere


Sabato 14 aprile alle ore 11,30 nella sala del Consigli Comunale di Città di Castello sarà presentata la guida "Cicloescursionismo sui rilievi dell'Alto Tevere".

La guida è il frutto della collaborazione oramai pluriennale tra la Sezione CAI di Città di Castello e la Comunità Montana Alta Umbria e rappresenta la prima guida del genere in questo territorio.

Allego invito.

mercoledì 4 aprile 2012

GRAVITY RACE 2012

I DISCESISTI APRONO LE DANZE A S. LORENZO DI TREIA

1 Aprile 2012 - Nessuna falsa partenza, è proprio il caso di dirlo, per il Gravity Race Cup 2012. Siamo a Treia, località San Lorenzo, a due passi da Macerata, oramai conosciutissimo regno dello Smile Bike Team, il team più numeroro dell'edizione 2011 del Gravity nonchè inappuntabile organizzatore dell'evento. Ottava edizione della DOWNHILL, collaudatissima competizione sportiva valevole ai fini del Campionato Regionale Marche, tappa tra le più rappresentative e partecipate del circuito Gravity Race, giunto alla terza edizione maturo sotto tutti i punti di vista. Nessun intoppo, nessun incidente importante, sono i numeri a parlare: 181 partecipanti! Non male davvero come ripresa della stagione agonistica 2012!

Ai cancelli di partenza due giovanissime volpi tifernate, l'allievo Carlo Dadi e lo juniores Andrea Bianconi, che hanno tenuto alto il nome del team ottenendo ottimi piazzamenti. Qui le classifiche.




Veniamo alla competizione. Il sabato, come di consueto, è stato dedicato alle prove libere, tutti a ripassare il tracciato che, seppur conosciuto, il sole dei giorni scorsi ha notevolmente indurito rendendolo secco e polveroso. Situazione diversa la domenica di gara, quando alla fine della prima manche e complice il forte vento, è arrivata la pioggia, annunciata con incredibile puntualità. Se è vero che il vento ha reso precaria la stabilità in volo, bisogna pur ammettere che il grip delle gomme è aumentato. Alto il livello tecnico dei partecipanti, su tutti vince in 3:06 (??) Paolo Pignani (Ragamon team), lasciandosi alle spalle atleti del calibro di Barreca (Torpado surfing shop), Simone Fabbri ed Enrico Fucci (Tartana Bike),Francesco Petrucci (Cingolani Trek). Pesce d'Aprile? Difficile dirlo perchè questi sono risultati che non si improvvisano! Si preannuncia un campionato avvincente e con tutta probabilità, non scontato! Vedremo cosa succederà a Nusenna (Siena) il prossimo 15 aprile. Come si dice... restate collegati!


sabato 31 marzo 2012

IL PERU E' DIVENTATO GRANDE...


Domenica scorsa il Peru si è sposato, con la migliore delle cognate che potessi immaginare. Ride delle cose di cui ridiamo noi, si incazza per le stesse che ci indispettiscono, odia quell'interminabile lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui sei a tavola e ti suona il citofono e aspetti di scoprire chi è! La Vale è una di casa, è una della banda, l'unica che non abbiamo contagiato co sta fissa delle biciclette. Ma non si è salvata il giorno delle nozze, lo sposo ha fatto da apripista col suo tandem e un'orda di biker da strapazzo al seguito. E ci aveva preso gusto, tanto che mia madre gli è corsa incontro (corsa si fa per dire visto il tacco e la stazza decisamente nn da scalatrice), invitandolo a scendere dalla bici perchè stava arrivando la sposa! Ma che ci volete fare? Lui andava in bicicletta quando Cristo ancora era a capotavola.
Diversa gente ha percorso via Cavour per venire a vedere chi erano questi matti imbellettati che giravano con le mollette alle caviglie. Ovviamente Crischia era dei nostri e subito ha trovato l'esperienza esaltante e da ripetere: è uno che ci tiene all'eleganza. Io non potevo immolare i miei tacchi rossi strafichi rischiando coi pedali spd, allora le ho infilate in borsetta, che prontamente ho appioppato a Mauro!...dopo un'ora cmq ho sgrellato un tacco per colpa dei sanpietrini.
Insomma, verrebbe da dire che il Peru domenica è diventato grande, ma a raccontarla così non ci si crede.

Cerimonia in comune col supersindaco Bacchetta, detto Camparino...e il soprannome non è un caso: tutti gli invitati si sono stupiti della sua sobrietà mattutina!

Il Maurone faceva le riprese con la camera digitale senza distinguere lo zoom dal tasto dell'espulsione della batteria, mentre mio zio gli sbatteva in testa un'ottica che poteva quasi fargli venire l'invidia del pene...quasi!
Io Testimoniavo...testimoniavo che mia madre si è persa tutta la cerimonia per un colpo di tosse di traverso, lo accenno al Peru e lui mi fa "Pazienza, si guarderà il filmino!". E io Testimoniavo, testimoniavo che ormai il Peru è diventato grande. Eppure sembra ieri quando scorrazzavamo nell'aia davanti casa tra galline, oche e anatre e lui si perdeva lungo gli argini del Nestore con la moto e io e mamma lo si tirava fuori con una fune da traino, e lui che mi tirava il boomerang nell'occhio...che simpatico! Sono passati più di venti anni e si diventa grandi per forza, anche se uno non vorrebbe, anche se uno si diverte ancora a giocare col Lego, la Playstation e fare i versi in bicicletta appena un filo di sole e il lavoro lo permettono. Ma che vuol dire diventare grandi? Di solito scopri di essere diventato adulto quando per riuscire a conservare una cosa bella, ne devi perdere una altrettanto bella. Quando diventi grande, le tasche, gli armadi, i cassetti, ti diventano piccoli e il posto dove mettere le cose è sempre meno. Diventare adulti non ha nulla a che vedere con il tempo che passa, ma con lo spazio che resta. Diventare adulti vuol dire venire a compromessi con la geometria delle cose che hai, e con quella delle cose che vorresti avere. E se penso a questo mi si allarga il cuore, perchè le cose che abbiamo accumulato noi non si possono accartocciare per farle entrare da qualche parte. La faccia degli adulti è sempre segnata dalla stanchezza e dalla disperazione per questo inutile e continuo agire sulla dimensione delle cose. Ma non è il nostro caso: momenti, ricordi, esperienze, risate. Occupano uno spazio infinito ed intangibile, il mio archivio non segue un ordine alfabetico. Ogni volta che lo apro escono cose inaspettate. E ogni odore e panorama e suono, come un'invisibile saldatura legano l'anello di una catena. Quel bosco dove mi hai trascinato la prima volta e non m'ha più fatto scendere dalla bici. E l'odore della paglia che mi ricorda quando seguivamo il suono dei gattini appena nati miagolare nel fienile. E l'altro giorno, occupando un angolo di soffitta col vecchio VHS ripensavo a quando per colpa del mio avanti veloce bruciavo le testine e tu avevi sempre il cacciavite in mano. Prima ti chiamavo per una videocassetta incastrata, ora ti rompo per un copertone che mi fa penare. Se diventare grandi vuol dire lasciar posto ad altro, beh, è una malattia che nn voglio buscarmi. La faccia degli adulti è solcata dalla sofferenza del peso delle cose grandi e belle che non trovano il loro posto.
E dunque saremo destinati ad essere bambini per sempre, perchè le cose che bramiamo noi non stanno da nessuna parte e stanno ovunque, le si incontra con la stessa sorpresa che a volte ci coglie l'attraversare di un capriolo in collina. Non è straordinario per chi va in bici, ma è sempre sorprendentemente bello. I bei ricordi, i bei momenti, quando arrivano, sono come la primavera, sai che arriva, ma ogni anno i mandorli in fiore sembrano brillare di un colore che non sapevi di conoscere. E allora capisco che non è tanto strano se hai deciso di diventare grande proprio in primavera, quando tutti ti dicevano "ma sarà freddo, non sapremo come vestirci...". Volevi stupirci, facendo sempre quello che hai fatto, arrivando in bici al tuo matrimonio, pranzando con la coca cola e ballando una mezza canzone sotto gli occhi degli astanti col passo di un ballerino con le anche di granito. E il giorno dopo, la Vale è tornata al lavoro e il Peru in bici a fare un giretto.
Il Peru è diventato grande? Boh! Il Peru è il Peru, cambia solo che adesso è vero che deve gettar via qualcosa nell'armadio per fare spazio ad altro, deve far spazio al suo abito da sposo, che starà là dentro a prender polvere fino al suo funerale! Perchè il Peru in cravatta potrete dire di averlo visto solo tre volte: cresima, matrimonio e funerale!

lunedì 26 marzo 2012

UN CICLOSPOSO E I SUOI CICLOAMICI ACCOMPAGNATORI

C'è chi si fa accompagnare con lussuose auto fino al luogo della cerimonia, il Peru non solo è venuto in bici col tandem, ma ha addirittura pilotato lui, come SEMPRE!

lunedì 20 febbraio 2012

STRAPITOCCA 2012 ...chi non c'è non ci sarà!


LA STRAPITOCCA COMPIE TRE ANNI
E festeggeremo il compleanno il 4 MARZO
Ore 9.00 Partenza dal parcheggio della TAVERNA DI MASTRO DANTE

La Strapitocca è un raduno in MTB che nasce dalla fervente voglia di mostrare le bellezze delle colline altotiberine dei più assidui biker del comprensorio a sud di C. di Castello. Tre anni fa Sauro, al secolo Dj Ross, insieme al Peru, Flavioski, Giorgino e la sottoscritta, si impegnarono a dar vita ad un evento che sancisse il termine dell'inverno per aprire in bellezza quello che per l'amante dei boschi diviene il periodo più bello: il momento di rimettere le chiappe al posto giusto, in sella, con continuità almeno fino al termine dell'autunno. Perchè il dilemma amletico del vero biker è l'ora legale, questa maledetta ghigliottina che pende su di noi. La prima edizione ebbe un ottimo riscontro e possiamo definirla la più pura di tutte poichè come il nome stesso indica, portò veramente alla Pitocca, località che nessuna cartina riporta, ma che ogni frequentatore di boschi ama e tiene a memoria come un santuario che una volta al mese va visitato. Il secondo anno, avendo notato che la Strapitocca era cosa buona e giusta, ci abbiamo rifatto. Il tempo non fu molto clemente, ma le presenze ci diedero ragione, come pure il lavoro di pubbliche relazioni fatto da Sauro che si gemellò con la Taverna di Mastro Dante. Grazie a tale operazione di marketing al termine del tour ci siamo trovati tre tavoli imbanditi di leccornie di vario genere: focaccia, salumi, fritto misto e vino. La scelta del tracciato in questo caso, proprio per sfruttare il ritorno di immagine datoci da Mastro Dante, si riversò su un giro altrettanto caratteristico: quello che porta a Rocca D'Aries. L'esperimento ebbe successo, il tracciato è molto più impegnativo, più lungo e panoramico. Unico neo è che la Pitocca non viene sfiorata neppure. Si pensò di mutare il nome dell'evento in StraRocca, ma desistemmo, poichè per sapere dove si è diretti non bisogna mai dimenticare quale sia stato il proprio punto di partenza. La formula quest'anno non cambia, abbiamo portato la data leggermente più avanti, incrociando le dita e raccomandandoci alla divina provvidenza che ci sia meteorologicamente d'aiuto. Al resto ci penserà Mastro Dante col suo banchetto di grassi animali che rifocileranno gli pseudo-atleti al ritorno dal raduno. E se poi la sera vorrete venire a gustarvi insieme alla famiglia, tutte le specialità della casa che vi siete persi la mattina, l'azienda Renzini non potrà che gioirne. Noi ci saremo e faremo festa con voi. E' tempo di festeggiare la fine di questa maledetta stagione!

Qui potete trovare la traccia GPS del giro in questione
(i dati sono raccolti dal ciclocomputer di Bastianelli, quindi la scarsa prestazione rilevata è dovuta alla fattura dell'atleta e della sua scarsissima mtb da 26pollici)

domenica 12 febbraio 2012

RACCOMANDARSI A NOSTRO SIGNORE

Mauro, dopo essersi reso conto d'aver smarrito il cellulare, invoca l'aiuto dal cielo in maniera non troppo ortodossa. Astenersi religiosi!

venerdì 10 febbraio 2012

LA 24H PIU' FAMOSA IN ITALIA

IL TEAM BIKELAND ALLA 24H DI FINALE LIGURE

 

E' TEMPO DI GUARDARE VERSO NUOVI ORIZZONTI

ECCO DI COSA STIAMO PARLANDO...

 

 

SE L'ESPERIENZA PUO' INTERESSARTI CONTATTACI IL PRIMA POSSIBILE. SI PUO' CORRERE IN SOLITARIA O IN SQUADRE, L'IMPORTANTE SARA' ESSERCI!

visita il sito ufficiale http://www.24hfinale.com

mercoledì 8 febbraio 2012

MOMENTI INEVITABILI

Prima o poi doveva succedere, era nell'aria! Ed è puntualmente accaduto. Te l'aspetti, eppure ti coglie sempre di sorpresa.
Solitamente è il vociare di paese, dei conoscenti che ti avvertono del nefasto momento, e passi un mese che ad ogni suonata di campanello mandi un colpo al postino (che cmq se lo merita) e ringrazi i testimoni di geova che ti lasciano un semplice volantino. Tratti bene perfino quelli che si spacciano per la Enel e in realtà vogliono venderti una centrale nucleare. Ma tanto, prima o poi, le stridenti note del campanello saranno presagio di un evento che può condizionare l'andamento economico di tutto il bilancio annuale. LA PARTECIPAZIONE!!! Questa deliziosa cartolina può provocare il colpo al cuore che un tempo dava la cartolina del militare, ma è decisamene più aggraziata, quasi per render più dolce l'agonia del destinatario. La grammatura è di una consistenza tale di modo che per quanto voi cerchiate di distruggerla, perderla, usarla come zeppa per un tavolo parcio...nessun evento extra-matrimoniale potrà scalfirla. Essa è ignifuga, idrorepellente, lipoinsolubile. Potete usarla come sottobicchiere o aprirci le porte come si fa con la tessera dei soci coop! Il suo compito è giungere alla fatidica data segnata con un gentil corsivo per poi autodistruggersi!
Questo miasma mentale toccherà ad alcuni eletti, di cui non mi è dato sapere molto, anche perchè la mia conoscenza del problema inizia e termina qui: io faccio da testimone. E per la prima volta nella vita, le budella non si sono attorcigliate nel ricevere la pergamena magica. Io testimonierò per Roberto. Ah dimenticavo...si sposa! Sì ma...niente di serio. Evento lieto, e si badi bene, nessun pargolo ha affrettato i tempi. Il tutto è stato stabilito con minuzioso calcolo dal Peru, uomo che seppur non laureato spesso in ambito lavorativo scambiano per ingegnere. Pure i cinghiali nel bosco spesso lo chiamano dottor-professore! Perfino il suo ingegnere lo chiama ingegnere con moto di riverenza. Roberto ha pianificato il suo 25 marzo adoperando fogli di calcolo e formule di excel, applicando la teoria dei quanti e dei buchi neri. Ha disegnato e fresato i segnaposto, ha inserito un chip magnetico all'interno della partecipazione di modo che chi si presenterà in ritardo al ristorante non potrà oltrepassare il tornello. Ha sincronizzato musicista e camerieri di modo che allo stop della musica partano i piatti. Insomma, ci siamo capiti.
Ma per quanto sia nota la sua indiscutibile indole nel curare i particolare è ovvio che l'imprevisto umano è dietro l'angolo. Le variabili sono incalcolabili o difficilmente controllabili. In primis c'è l'incognita Crischia! E ho detto tutto. Che è un mese che lo minaccia parlando di un fantomatico addio al celibato. Per non parlar del fatto che voleva celebrare lui la cerimonia. E poi c'è il problema del vestito. Dovete sapere che il Peru soffre di un grave problema di termoregolazione a causa del quale tutti i suoi colleghi di lavoro lo odiano visto che tiene in ufficio l'aria condizionata accesa anche a gennaio. In casa non usa il freezer e la fidanzata per legge del contrappasso, al lavoro fa subire ai colleghi temperature tropicali visto che in famiglia PErugini le toccano i piedi gelati. Ebbene, voglio immaginarmelo una mezza giornata tutto incravattato e ingiacchettato, avrà delle ascelle che toccherà chiamare eurospurghi! Non è un caso aver scelto marzo come mese fatidico. Se tiene questa linea penso che il viaggio di nozze lo farà a dicembre in Groenlandia. Ma per la questione crociera vi rimando ad un post futuro, ci sarà da divertirci di sicuro. Resta il cruccio del regalo, ma visti i tempi che corrono credo che pagherò una quota della vacanza, specificatamente un bel due posti nella scialuppa di salvataggio!