giovedì 29 dicembre 2011

SONO TUTTA GELATA

Mai come in queste mattine mi torna in mente uno stralcio cinematografico che una persona a me cara, intuendo le sofferenze ciclistiche invernali, mi mostrò!

lunedì 26 dicembre 2011

PEDALARE DIVERSAMENTE


IL SEGUENTE POST ANDRA' IN ONDA IN DUPLICE FORMATO PER VENIRE INCONTRO ALLE VOSTRE CAPACITA' MENTALI. SE AVETE UNA GRANDE CONSIDERAZIONE DI VOI STESSI E ALMENO TRE MINUTI DI VITA DA GETTARE NEL WATER POTETE LEGGERE QUANTO DI SEGUITO SENZA SALTARE PASSAGGI CHE SOLO VOI PENSERESTE SUPERFLUI. SE AL CONTRARIO GIA' AVETE TIRATO LO SCIACQUONE DI GRAN PARTE DEL VOSTRO VISSUTO POTETE OPTARE PER GUARDARE LE IMMAGINI MA NON CAPIRETE UN CxxO DI COME CONTESTUALIZZARLE. UNA TERZA VIA CHE FORSE POTREBBE ESSERE LA PIU' AZZECCATA SAREBBE CLICCARE SULLA X E CHIUDERE LA PAGINA. MA SE GIA' AVETE LETTO FINO A QUI VUOL DIRE CHE NON SIETE SVEGLI FINO A TAL PUNTO!

E dopo tre lunghi mesi d'assenza torno ad occupare il mio spazio virtuale preferito. Riassumere novanta giorni in poche righe non è facile, ma la mia enorme capacità dialettica condita da una modestia non indifferente, e il vostro emisfero sinistro solitamente atto all'apprendimento, potrebbero sopperire a difficoltà di ogni sorta. Il mio di emisfero l'ho impiegato in diversi modi in questo periodo, un pò meno, molto meno le gambe, se le concepiamo per pedalare, poichè come movimento non mi è mancato niente! Un mese trascorso a far la hostess un pò qua un pò là, a convincere sinistri avventori di supermercati ad associarsi alla catena rappresentata. Capitava di farsi anche dieci orette in piedi. Nulla di che, tranne quando ti piazzano davanti al banco frigo. Ancora il mignolo del piede si rifiuta di rivolgermi parola. Passiamo ai particolari più succulenti di tale mansione. Cose che capitano facendo la hostess:
-Vecchietto porco che fa carta club solo per dirti zozzerie (tipo -Al night si guadagna meglio!)
-Gente che poggia la spesa sopra la tua instabile postazione, ti balta tutto e risme di fogli che arrivano fino al reparto macelleria
-Polacche che si incazzano se non riesci a capire alla prima come si chiamano
-Rumene badanti che tra loro si consigliano per riempire i moduli e in maniera eloquente se ne escono con "Scrivi indirizzo di tua vecchia!"...che sarebbe un'incerta datrice di lavoro data l'età!
-Gente che mentre ti parla ti sputazza addosso castagne, torcoli, prosciutto, e tutto quanto c'è al buffet d'inaugurazione.
-Bambini deliziosi a cui gonfiare i palloncini. Se i primi due minuti son teneri, dopo quattro ore sono più terrificanti di Satana in persona.
-Suore che devi aiutare a portare la spesa in auto. L'auto delle suore è sempre parcheggiata nel punto più lontano rispetto all'ingresso del supermercato, durante una giornata piovosa, ventosa, con grandine e forse neve!
Il mesetto da hostess è stato intervallato da simpatiche giornate di full immersion nel rilevare i prezzi della concorrenza. Simpatica mansione che serve per le indagini di mercato, durante la quale i commessi di suddetto punto vendita cercano di intralciarti in ogni maniera, il direttore dello stesso ti guarda manco avessi la tubercolosi e i vari clienti ti crivellano di domande sui vari prodotti convinti che tu faccia parte dello staff. Le prime due ore ci tieni ad affermare che non lavori lì, dopo il decimo cliente sulla novantina rispondi senza far tante fregne, anche perchè ormai gli scaffali li conosci meglio di quello che li ha fissati col trapano! E queste erano deliranti giornate di trasferta, dove il mio enorme senso dell'orientamento unito a dei colleghi messi peggio di me, spesso ci hanno trovato protagonisti di innumerevoli giri a vuoto di rotonde cercando delle vie e dei numeri civici di pura fantasia. Eppure siamo arrivati anche a Jesi! Misteri dell'universo. Tutto ciò comportava tornare a casa verso le otto di sera quando andava di lusso, dopo i primi due giorni ho smesso di passare per il garage e ho preferito salire per l'ingresso sul giardino. In garage c'erano non una ma ben quattro biciclette che mi prendevano per il culo! Facevamo pace solo il sabato e la domenica. Il ciclocross è stato soppiantato da una nuova attività, il RADUNO! Un modo bellissimo per tornare a quell'atavico senso di libertà che può dare pedalare scoprendo luoghi nuovi, senza l'incalzare del tempo, parlando, ridendo e scherzando con nuovi e vecchi amici. La salsicciata finale accompagnata dal bicchiere di vino rosso è poi l'incentivo migliore se son domeniche piovose, uggiose e fredde. Datemi un pezzo di maiale e vi solleverò il mondo...come dice il famoso saggio. I due mesi seguenti si sono accaniti su di me nella più simpatica delle attività: dar libero sfogo a quell'enorme voglia di natale che ho sempre coltivato...con lo stesso amore con cui la santa inquisizione si prese cura di Giovanna D'Arco. Insomma non è che io e il natale siamo come gianni e pinotto, eppure, per legge del contrappasso mi sono dilettata nel confezionare 15.000 cesti e strenne. Può sembrare un lavoro di fino. Beh, incartarlo il cesto tanta fatica non la crea, ma trasportare quintali di spumante e panettoni per otto ore, bancale sopra bancale, qualche indolenzimento muscolare lo provoca. Ma il sabato e la domenica di nuovo in sella ad arginare la crisi d'astinenza, con la prestazione che va sempre più scemando. Ma con gli amici di sempre che ti fanno dimenticare tutte le velleità di performance per lasciar spazio alla più atroce goliardia. In questi mesi abbiamo acquisito nuovi elementi, o meglio, il drink team si è fuso col Fratta Team, eterogeneo gruppo di Umbertide che in bici è ai nostri livelli...e pure a cazzate va forte come noi!
E ora, a dio piacendo natale è passato, i cesti venduti o meno sono stati archiviati, e il mio contratto è finito. Così si ritorna alle due passioni di sempre: pedalare il più possibile, ma molto più importante, infilare curriculum pure nella cassetta delle offerte in chiesa!



Segue galleria fotografica didascalica che riassume diversi momenti vissuti in genuina compagnia!

Un momento di relax durante il lavoro. Sempre contrassegnato dalla serietà!


La fusione del nord col sud. Il drink team si unisce ai folli umbertidesi!



Attimi di raccoglimento di una Romina molto perplessa mentre tutti attorno a lei parlano di 29! Inizia ad invogliarsi pure lei!



Episodio alquanto edificante durante il raduno di Anghiari. I fratelli intenti nella cura dell'orto!


Tony pensa che Monte Acuto è la che sta aspettando solo lui!

Forse avremmo dovuto lasciare che la montagna se lo portasse via. Ma un mondo senza Crischia sarebbe troppo cupo.



Un discreto martellamento da parte del Peru ai danni di Luca riguardo al mondo delle 29 portano quest'ultimo a svalvolare non poco.


Chi si cela dietro la maschera? Il jason de noattri! Lorenzo dopo l'ultima potatura profonda si auto inferto uno stop di un mese circa. Ti auguriamo di rimetterti alla svelta, a te e soprattutto al tuo dito!



Maurone multitasking come un coltellino svizzero: prepara la crostata e risolve le beghe al lavoro. Notare l'eleganza: dolcevita abbinato con pantalone della tuta e ringraziate che non potete vedere le scarpe.


Croce e delizia di molte uscite. Luke, il nostro amico pazzo dal Vermont mi fa friggere il cervello quando mi si mette accanto mentre crepo in salita e mi fa bizzarre domande in americano. Ecco un fac-simile dell'ultimo dialogo nella sua madrelingua ma che avrò cura di tradurre:
-Ehi Luke, erano buoni i biscotti cucinati da Aurora?-
-Sì, Aurora questa settimana ha sofferto di mal di pancia!-

Alla prossima pazienti lettori!

lunedì 21 novembre 2011

CENA SOCIALE 16 DICEMBRE A SAN SECONDO

BIKELAND TEAM BIKE 2003
Cena sociale di Venerdì 16/12/2011 ore 20,30. presso CVA San Secondo di Città di Castello,
Abbiamo pensato di fare una cena sociale nella quale conoscerci meglio, aperta a tutti i nostri parenti ed amici. Nel rispetto delle esigenze di tutti, atleti e non, sono stati sviluppati dei menù specificatamente dedicati agli atleti ed ai loro accompagnatori. Vi preghiamo di effettuare al vostra scelta e prenotazione, con pagamento anticipato, presso il negozio bikeland.

MENU’ ATLETI
Antipasti
Bruschetta composta da n. 2 mezze fettine di pane integrale con olio di oliva.
Primi
Penne in bianco condite con n. 1 cucchiaio di olio di oliva e 15 grammi di parmigiano.
Secondi
Petto di pollo alla griglia condito con ½ cucchiaio di olio di oliva, limone, senza sale.
Contorni Insalata verde con limone ed aceto balsamico
Dolci
N . 2 biscottini ai cereali integrali accompagnati da un The verde
Bevande
Acqua liscia di rubinetto (tanta)
PREZZO:
Tesserati € 150,00 (centocinquanta/00) Non tesserati € 151,00 (centocinquantuno/00)


MENU ACCOMPAGNATORI
Antipasti Crostini misti (alla carne, al pomodoro,formaggiocipolla, formaggio-salsiccia,bruschetta classica, bruschetta al tartufo pregiato trifola, bruschetta al lardo di colonnata), salumi misti (capocollo, gota, salame, finocchiona, bresaola, speck), frittatina al tartufo, olive, mix di pecorini e grana accompagnati di mostarde e confetture.
Primi
Tagliatelle al tartufo (trifola, come se piovesse) Pappardelle alla lepre Secondi Maialino imporchettato Lombatina di vitello arrosto Anatra al forno Intercalare:sorbetto al limone
Contorni
Patate arrosto e fritte Spinaci ripassate in padella Insalata mista Intercalare:sorbetto al limone
Dolci Crostate (marmellata,crema,cioccolato) Tiramisù Panna cotta (a gusti vari) AMARI , CAFFE’ , GRAPPE
Bevande Vini: Prosecco DOCG di Valdobbiadene e Cartizze DOCG; Cantina Caprai: Rosso di Montefalco, Sagrantino di Montefalco riserva 2007; Moscato Passito di Pantelleria. Acqua minerale e non (poca).
PREZZO: € 3,00 (tre/00)

CASI PARTICOLARI: Chi avesse problemi di intolleranza verso gli alimenti sopra menzionati o semplicemente non fossero di proprio gusto, è pregato di portarsi la cena da casa, gli saranno addebitati solo il servizio di riscaldamento vivande, il coperto e le bevute , per un importo a forfait di € 200,00 (duecento/00) da versare al momento dell’ingresso in sala.

sabato 19 novembre 2011

VIOLAZIONE DELLA PRIVACY di VIGNA


Un particolare della cucina di Mauro Vigna.
Banana, frutto che lo contraddistingue. Isostad, droghina da ciclista che lo mantine giovane. Miele, contrassegnato con un'etichetta con su scritto "M", non sia mai che si sbagli vista l'età avanzata e la cataratta incombente!

martedì 1 novembre 2011

COME SI CAMBIA


Da quando si lavora tempo per la bici e per il blog ce n'è poco. Ma l'entusiasmo di inforcare la biga due volte alla settimana scaturisce in un accumulo di tutti i restanti giorni trascorsi a pensarla e desiderarla. E divento proprio scatenata. Grazie soprattutto al mio fratellone, a Tony, a Lorenzo, a Maurone che perdona le mie assenze agonistiche e ai nuovi amici delle uscite festive, io che ero abituata alle solitare full immersion feriali!
L'autunno è una tavolozza naturale indescrivibile!



Il vizio di voler stare davanti non mi passa mai, fra qualche mesetto mi passerà. Io batto il ferro finchè è caldo!

mercoledì 19 ottobre 2011

2^ PROVA UMBRO MARCHIGIANO

A CANNARA DONATI METTE TUTTI IN FILA



Il campionato Umbro-Marchigiano prosegue la sua corsa: dopo aver messo in archivio già due tappe, quella di Chiaserna e di Cannara, è pronto a far scalo nel comune pesarese di Frontone. Si tratta di un tracciato particolarmente tecnico le cui caratteristiche dipenderanno dalle condizioni metereologiche: il tutto avverrà domenica 23 ottobre sotto la supervisione dell'associazione A.S.D. Mastini AVIS Cagli, da anni impegnata nell'attività del cicloprato.

La prova scorsa di Cannara, sapientemente gestita dagli appassionati del luogo con la piena disponibilità della Cantina Di Filippo, che ha offerto non solo i premi ma pure il terreno di contesa, ha dato serie indicazioni su chi quest'anno sembra avere gambe buone e ruote veloci. Si riconfermano infatti Matteo Donati (Bikeland2003) e Ugo Vergari (SmirraBike), rispettivamente mattatori della prima e seconda manche. Tra le donne la giovanissima Elena Torcianti (SuperbikeTeam), atleta di Castelfidardo, prende il largo fin dal primo giro e lascia Laura Sopranzi (CentroBiciTerni) e Romina Perugini (Bikeland2003) a litigarsi le restanti piazze d'onore. La ternana, dopo un testa a testa serratissimo, finisce per avere la meglio.

Vale la pena ricordare e lodare il promotore della manifestazione Roberto Di Filippo, che si è avvalso della preziosa collaborazione del Comune di Cannara, della Proloco di Cantalupo-Castelbuono e del Gruppo Ciclistico Bevagna.

venerdì 7 ottobre 2011

CICLOOCROSS

DONATI E PERUGINI SUGLI SCUDI

Bella prestazione di Cozzari e del team che trionfa come società


Inzia col migliore degli auspici la stagione per i crossisti umbri. All'ippodromo di Chiaserna, all'ombra del maestoso Monte Catria, la scorsa domenica il team tifernate Bikeland2003 ha dato spettacolo, come pure il giovane Leonardo Caracciolo che corre per il Centro Bici Terni, anche se fuori classifica come prevede il regolamento Udace per quanto concerne gli atleti elite. Terreno duro, compatto, da affrontare di potenza e con lungo rapporto non presentando particolari difficoltà tecniche nel guidato. La corsa cambiava ritmo in tre tratti specifici, dove gli ostacoli artificiali costringevano gli atleti a scendere per poi risalire alla bersagliera.


Vincitori assoluti delle due manche sono stati rispettivamente Ugo Vergari (SmirraBike) e Matteo Donati (Bikeland2003). Brillante Mauro Cozzari (Bikeland2003), secondo tra i veterani. Tra le donne vince Romina Perugini (Bikeland2003). Il team tifernate si aggiundica anche il premio società, grazie alla numerosa partecipazione dei suoi membri, da diversi anni ormai presenze fisse agli appuntamenti agonistici invernali. Archiviata la prima prova del campionato Umbro-Marchigiano, sarà la volta di posar le ruote in terra umbra: domenica 9 ottobre appuntamento a Cannara per il 1° Cross del Sagrantino, su di un tracciato che si snoderà in mezzo al vitigno delle cantine De Filippo.

lunedì 5 settembre 2011

RAGGUAGLIO FOTOGRAFICO


Queste ultime settimane sono state dense di avvenimenti ciclistici e paraciclistici. Per amore della sintesi e per pigrizia dell'autrice, ci limiteremo a raccontarne i momenti salienti con l'ausilio di scatti fugaci raccolti durante le nostre peripezie.


A PIANELLO...

Ecco i giudici a Pianello che scaricano i filmati da YouTube. A ben vedere devono aver scovato quel video amatoriale di Vigna che spalma la marmellata su tutta la superficie di quella bella e burrosa... ...crostata!



Dicono che la cravatta non sia obbligatoria e che per far la fila al pastaparty basti avere il buono in mano. Ma le file son lunghe e non sempre ti capita di aver davanti il migliore dei panorami!



Mauro mostra fiero a Michele l'ultima pubblicazione di una sua carissima amica, ritratta nel poster pubblicitario. Accorrete numerosi, qui non c'è da esser gelosi!



Antonello ha finalmente svoltato. Per migliorare in discesa ha preferito farsi tutta Pianello con un assetto Freeride. Eppure quando l'abbiamo incontrato lungo il percorso imprecava in aramaico antico.


A CANTALUPO DI BEVAGNA...

Eccoci far cucù dal nastro di partenza. Dalle facce si può notare quanto la concentrazione sia il nostro primo pensiero!

Però poi quando c'è da fare sul serio ci mettiamo di buzzo buono a pedalare. Bella gara che mi regala la soddisfazione del quarto primo posto in sei prove di UmbriaChallenge.

La verità è che a Bevagna siamo andati forte perchè poi ci aspettava un pomeriggio di rafting. E una serata a suon di arrosticcini e grechetto! Bisogna dire che poi a letto non si rischia l'insonnia con giornate di questo tipo.

E SE POI C'E' UN SABATO LIBERO MEGLIO FARSI L'ULTIMA GIORNATA DI MERE:
bici da strada al seguito e su e giù per il parco di SanBartolo col SuperVigna. Pomeriggio in coma sulla spiaggia.

Mauro che quando legge fa praticamente i compiti: con la penna in mano sottolinea e annota. Che intellettuale. Notare l'occhiale da lettura: con lente a nido d'ape per allenare la cornea!

Ma al richiamo della foresta non si resiste ed ecco un bell'MMS destinato al Peru. Una canzone diceva "Ho scritto t'amo sulla sabbia". Schiocchezze, noi siamo molto più funzionali e non ci lasciamo sfuggire un attimo!



domenica 4 settembre 2011

...PALINGENESI...


I bambini,
sulle loro piccole biciclette
con le loro piccole rotelle
montate ai lati,
si divertono ad andare dritti,
il più veloce possibile,
e nient'altro.

I bambini sono innocenti
e per questo semplici:
non hanno ancora incontrato
la loro prima
curva
e vissuto la sua forza,
non sanno ancora
che i rettilinei sì,
possono essere divertenti,

ma che la sostanza delle cose

è racchiusa nei cambiamenti.
Che i luoghi dove
si sentiranno più vivi

sono gli snodi,
i luoghi che stanno
tra una stabilità e l'altra.

lunedì 15 agosto 2011

IL DRINK TEAM A MONTE NERONE




Cosa può fare una mente sempre in fermento, un ingegnere prestato al podismo che di punto in bianco tradisce le proprie scarpette da ginnastica per quelle con gli sganci rapidi di una bicicletta? Enrico, parente mio e di Roberto di lungo corso, nel senso che ci diciamo parenti ma se ci chiedono perchè e per come dovremmo andare a spulciare all'anagrafe tutto l'albero genealogico delle frazioni limitrofe, negli ultimi tempi si è innamorato dei pedali.
In mtb è un funambolo che ve lo raccomando: l'ultima volta che siamo usciti ha rischiato di schiantarsi nel dirupo tre volte in 120minuti! Eppure ha una tempra agonistica inaffondabile. Su strada ha un solo problema, che deve affittare la bici ogni volta che vuol darsi al bitume. Performance veramente edificante è stata la gita al mare col drink Team: il nostro ingegnere ha retto con ardore 110km. Galvanizzato dalla cosa, il giorno dopo ha subito organizzato un ulteriore evento, decisamente più impegnativo se è vero che son le pendenze a mettere in difficoltà i neofiti. Trestina-Monte Nerone in mountain bike. Con Drink Team al seguito e le mogli ad attendere al rifugio in cima al monte con tavolo prenotato per rifocillare le gambe degli atleti stanchi. Al via un parterre di tutto rispetto: Faina, il Peru, Luca ed Io. Ovviamente puntuale alle 7.30 al punto di partenza giunge il PR ingegnere con tanto di cartina indicante la via, stampata con una risoluzione che faceva intendere stesse per terminare l'inchiostro da un secondo all'altro. Eppure si dilettava a dare delucidazioni, io come ogni volta che si parla di matematica o di geografia attaccavo dentro il mio cervello un jingolino intrattenitivo riempitivo, tipo la sigla di carosello. Terminato lo standby del briefing si va.

Mentre si guadagna la strada per Castelguelfo iniziano a girare all'interno del gruppo leggende incredibili e straordinarie sui tempi che impiegheremo per giungere alla vetta. Luca prende come esempio le scalate dei grandi campioni come Sastre, e ottimisticamente aggiunge qualche dieci minuti in più per calcolare le ore che lo separano dall'abbuffata di tagliatelle. Il Peru è uomo coi piedi per terra e spesso il culo dentro l'acqua visti gli approcci da marinaio degli utlimi tempi, e riporta tutta la combriccola a ridimensionare le proprie aspettative. Ovviamente tra un'idiozia gratuita e l'altra, nessuno becca la svolta al bivio e dopo tre chilometri di discesa verso la direzione errata si accende la lampadina.


La colpa è indubbiamente di Luca che a forza di parlare ci costringe ad assentarci totalmente dalle nostre funzioni cognitive per non ledere le ultime risorse neurologiche rimasteci. La scelta diviene ardua. Allungarla di qualche chilometro evitando di rifare la collina e goderci la famosa ascesa che fecero al giro d'italia? o riprendere le tracce appena solcate ma non del tutto certi del bivio da imboccare?

La prima scelta è quella che va per la maggiore anche se le discussioni ci accompagnano fin sotto la base del Nerone, poi da qui nessuno apre più bocca. Ognun per sè e Dio per tutti! Neanche un tornante e già tra una sosta di dieci minuti alla fontana e una signora anziana che ci sfotte a man bassa, la solida unione del drink team inizia a vacillare.

Faina mi affida un compito importante: arrivare in vetta prima di Luca. Non potrei mai deludere un caro amico: sarà fatto Messer Faina, vostra schiava obbediente. Roberto so che sa benissimo come regolarsi e non avrà problemi. Per Enrico ammetto di aver nutrito qualche perplessità quando il Peru lo ha avvisato della lunghezza della salita e del dislivello da scalare. Però ormai ho fatto una promessa.


Luca gioca di pretattica...ma io più di lui. Mi fa "Li aspettiamo o andiamo? Tu che fai?". "Io vado come mi sento e casomai ogni tanto rallento!". La cui traduzione era -adesso ti affianco e controllo quanto sbuffi e ansimi e poi ti pugnalo alle spalle!-. Quando mi fermo per mangiare una mora e lui continua capisco che non gliene avanza, altrimenti mi avrebbe aspettato. Allora capisco che la marmellata la farò domani, ora è tempo di dar battaglia. Lo riprendo aumentando un pò, quando lo passo vedo che suda e sbuffa. Giù gas!!! E dopo cento metri la ruota posteriore mi gioca un tiro mancino, fa una bolla enorme. La mescola si è staccata dalla tela, esplode per fortuna con un piccolo foro che però il latex non chiude. Bisogna mettere la camera. Luca si ferma e da vero cavaliere collabora nella riparazione. Tutto da rifare.

Siamo a poco più di metà salita. Ogni tanto ai lati ci sono stradisti fermi coi crampi o ciclisti molto più rilassati di noi. A corredo dell'asfalto delle cacche di mucca immense che richiamano dei tafani giganti che si cibano del bitumaro puzzolente. Oggi infatti ho contato quattro punture di tafano.


Un tornante dopo la riparazione e decido di affondare il colpo. Luca non reagisce e io sto proprio bene. Mi godo il silenzio di una salita veramente dura e lunga, ma con un panorama da far piangere il cuore, una luce tutt attorno che vira dal blu all'arancione a seconda di come il tornante è orientato: campi d'erba e cespugli secchi e immense distese di bosco sotto un cielo limpido. E quando stai per arrivare in cima tutto diviene più buio: uno spazio infinitamente piccolo tra l'ultima erta e il cielo che fa da cappello a questo bellisismo mostro che pare una spada che trafigge le nuvole. Il monumento del giro, ciclisti stesi per terra, sembra di conoscersi da una vita, si confrontano le fatiche ma non i tempi poichè il sudore, almeno quello, è l'ultima cosa di questo mondo che resta democratica. Dopo cinque minuti arriva Luca. E insieme aspettiamo il resto della banda. Faina arriverà discretamente attardato coi crampi fino alla punta delle orecchie. Roberto, come immaginavo, ha sostenuto nell'impresa il povero Enrico, in preda alla crisi più nera, che alla fine ha optato per farsi soccorrere dalla moglie motorizzata. Eppure taglierà per primo il traguardo Roberto con le sue due ruote piuttosto che l'ingegnere in auto. Il resto è una doccia molto naif in mezzo ai prati e un pranzo con tagliatelle che si scodellavano come la domenica a pranzo dai nonni. Aspettiamo che Enrico dimentichi l'ultima fatica e organizzi nuove avvuenture: presto la scalata del Tourmalet o la Race Across America.

A VOLTE RITORNANO


Poco prima di raggiungere Pietramelina, poco sopra Montelovesco, tra il fitto bosco lungo un sentiero dimenticato da Dio e dagli uomini ecco un'apparizione. La VIGNAMOBILE in tutto il suo splendore. La santa protettrice del ciclista montanaro non ti lascia mai solo, nei momenti di sconforto la vedi rispuntare dal nulla. Un segno del destino, un porto sicuro, un rassicurante presagio che tutto andrà bene. Lode a te BMW Santissima Protettrice dei naviganti infiniti che bici in macchina cercano nuovi modi e nuovi luoghi per sudare la propria gioia sportiva.