Gran bella prova di Marsiglietti, succube di una serata avvinazzata: partenza sottotono con un incremento costante. Chiude la kermesse di atleti il nuovo crossista del team, Luca Vecchi, campione italiano di enduro, che per l'inverno ha messo da parte il motore. Alla sua terza gara è chiarro che il ragazzo si farà.
I pedali da bicicletta sono provvisti di gancio per le scarpe, cosicché il ciclista non possa fuggire alla sofferenza a cui è stato condannato.
domenica 12 dicembre 2010
SEMPRE DAVANTI
domenica 28 novembre 2010
DOMINIO DI ARCALENI E ZANELLI
Sotto una pioggia incessante ed un cielo cupo e grigio, l'unica nota di chiarore della giornata erano le dolci pendici degli Appennini spolverati di neve che rendevano Città di Castello un teatro di lotta nel fango meno aspro di quanto potesse apparire. Regia del team Bikeland2003 per la quarta e penultima tappa del circuito Umbria Master Cross che ha sfidato freddo ed intemperie schierando ai nastri di partenza circa sessanta indomiti crossisti. I forzati del fango hanno dominato la cittadina altotiberina, solcando i prati e le strade antistanti il rione San Giacomo, parte nord delle cinta murarie medievali che racchiudono il centro storico.
Ad ogni tornata gli atleti affrontavano i terrapieni all'interno del ciclodromo in Via della Barca per poi involarsi in un lungo rettilineo asfaltato dove sfruttare la scia era pratica decisamente masochista tanta era l'acqua gelida che i tubolari sparavano durante il loro passaggio contro il volto di chi inseguiva. Si procedeva poi con tratti tecnici dove i prati avevano lasciato il posto a fitti binari di fango, che un giro dopo l'altro divenivano più impraticabili. La prima manche di gara ha premiato il toscano Milo Burzi (Scott-Pasquini) che non ha nascosto di aver trovato immediatamente un perfetto feeling col tracciato. La medaglia d'argento resta in famiglia dato che ad aggiudicarsela è stato il fratello Vega Burzi (Cicli Taddei), protagonista di una rimonta magistrale, contro la quale nulla ha potuto Marco Forzini (TechnicolorVernici). Sempre in gara uno è doveroso segnalare un'altra performance che certamente non può lasciare indifferenti: il primo posto nella categoria M3 dell'atleta di casa Carlo Arcaleni (Bikeland2003), biker abile nel cross country che da un anno a questa parte si sta appassionando alla disciplina invernale per eccellenza, il ciclocross.
La seconda manche, disputata su di un terreno sempre più allentato e difficile da interpretare, ha trovato nell'orvietano Massimo Ubaldini (EurobiciOrvieto) il proprio indiscusso battistrada. In seconda posizione giungeva un brillante Mauro Cozzari (Bikeland2003), al quale, oltre al plauso per una gara condotta con classe, vanno anche i complimenti per aver disegnato un percorso veramente caratteristico. Chiudeva il terzetto Mario Panichi (TeamMatè), ancora dolorante per la caduta nella quale si è visto involontariamente coinvolto durante la gara di Nocera. Tra le donne vinceva l'atleta elite Ilaria Rinaldi (TeamSistemData), seguiva Romina Perugini (Bikeland2003) per terminare con Laura Sopranzi (CentroBiciTeamTerni). Per l'occasione l'assessore allo sport di Città di Castello Stefano Nardoni consegnava una targa celebrativa all'atleta di casa Romina Perugini congratulandosi per il tricolore conquistato allo scorso campionato italiano di cross a Milano. Ultima tappa del circuito umbro domenica 5 dicembre ad Orvieto.lunedì 22 novembre 2010
TERRA DI MODENA

Il Parco Enzo Ferrari di Modena è divenuto negli ultimi anni tappa fissa per molti crossisti umbri, tanto che il calendario regionale si impegna sempre a lasciar libero la data di modo che i professionisti del fango possano partecipare all'evento di livello nazionale. Inserita nel circuito "Giro d'Italia Cross", la competizione organizzata dalla Cicli Paletti, propone un percorso che negli anni ha subito pochissime variazioni, confermando la sua formula vincente, velocità e scorrevolezza. E' un cross adatto a chi spinge grandi rapporti, con un solo momento in cui scendere per oltrepassare gli ostacoli, per poi disegnare con maestria curve e controcurve. Questo solo in teoria visto che sia sabato che il giorno stesso della gara, una fitta pioggerellina battente ha costretto gli atleti a reinventare tutte le traiettorie. Uno spettacolo per il pubblico presente già di prima mattina, davvero numeroso nonostante il freddo. Alle 9.30 partivano gli atleti master, che in cinquanta minuti di gara divenivano un vero e proprio esercito di terracotta dai volti irriconoscibili. Dominio indiscusso del laziale Massimo Folcarelli (Pro Bike Riding Team) che distanziava gli avversari appena scattato il via, viaggiando a ritmo regolare su un unico binario dalla traiettoria vincente. A circa un minuto chiudevano il podio i fratelli toscani Burzi, Milo (Cicli PAsquini) e Vega (Cicli Taddei).

Ottima la prestazione dei portacolori umbri. Romina Perugini (Bikeland2003) ha centrato il risultato terminando la gara in prima posizione nella propria categoria, rimediando ad una partenza sottotono, recuperando quindi giro dopo giro. Alessandro Zanelli (Bikeland2003), stradista prestato al cross da neanche due mesi, sta migliorando gara dopo gara e il quarto posto a Modena tra gli elite-sport è una conferma non indifferente. Meno fortunata la prestazione di Matteo Donati (Bikeland2003) ritiratosi dopo due tornate a causa di una giornata di quelle più nere. Nelle rispettive categoria sia Mauro Cozzari (Bikeland2003) che Mauro Vigna (Bikeland2003) guadagnavano la sesta piazza. Dodicesimo posto per Michele Marsiglietti (Bikeland2003) e quindicesimo per Antonio Grasso (Bikeland2003). Prossimo appuntamento di levatura nazionale per i crossisti umbri è da rimandarsi a Roma il 9 gennaio, in occasione della gara che rappresenta l'apice della stagione di ciclismo invernale: il campionato italiano che assegnerà i titoli tricolori delle varie categorie.
giovedì 18 novembre 2010
GALLERIA VAL DI FASSA BIKE





lunedì 15 novembre 2010
IL TEAM BIKELAND CENTRA L'ENNESIMO SUCCESSO

Pietralunga (Perugia) - domenica 14 novembre 2010 - Epilogo in terra umbra per la prima edizione del cross umbro-marchigiano, sotto la regia dell'ente Udace in collaborazione col team tifernate Bikeland. L'ultima gara delle cinque previste ha preso il via proprio oggi in quel di Pietralunga. Il percorso alternava tratti guidati delimitati dal fettucciato a momenti immersi nel fitto del bosco tra i caldi colori dell'autunno, con un'erta rampa che contribuiva a far selezione.
Durante la prima manche di gara il solito Matteo Donati (Bikeland2003) ha dettato legge dal primo all'ultimo giro. Dimostrandosi più impaziente del solito, ha lasciato la compagnia immediatamente, mantenendo un ritmo costante che lo ha accompagnato per un'intera ora di gara. Alle sue spalle giungeva Emanuele Grelli (Racing Bike), protagonista di una stagione in crescendo, seguito da Alberto Laloni (Battistelli Extreme).
In gara due festeggiava il proprio compleanno con l'ennesima vittoria un crossista di gran classe, Ugo Vergari (Smirra Bike), che in solitaria lasciava il segno tra i prati della Valle del Carpina. Lo inseguivano Massimo Ubaldini (EuroBici Orvieto), reduce da una stagione in mountain bike ricca di successi. Bronzo per uno dei maggiori esperti umbri nell'arte del ciclismo che anima gli inverni degli appassionati, Mauro Cozzari (Bikeland2003).
La corsa rosa ha decretato l'en plein del tricolore tifernate Romina Perugini (Bikeland2003), collezionando cinque primi posti in cinque prove disputate. Al secondo posto concludeva la propria gara Lavinia Palazzo (Smirra Bike). Le premiazioni hanno celebrato i campioni di giornata nella caratteristica cornice medievale della piazza di Pietralunga. Difficile immaginare un luogo migliore per salutare i vincitori del primo circuito umbro-marchigiano, che oltre ad onorare gli atleti ha reso merito anche alle società più meritevoli. Prima squadra classificata il team Bikeland2003, seguivano Smirra Bike e Battistelli Extreme. La giornata terminava poi nel migliore dei modi quando finalmente il telaio offerto dallo sponsor ufficiale Alan, estraeva il fortunato concorrente . A vincerlo è stato il festeggiato di giornata: Ugo Vergari, nel giorno del proprio compleanno.

Vincitori di categoria circuito Umbro-Marchigiano
Donne: Romina Perugini (Bikeland2003)
Primavera: Nicola Cocchioni (Nestor Sea Marsciano)
Debuttanti: Andrea Agostini (Smirra Bike)
Cadetti: Filippo Galeotti (Mtb Durantini)
Junior: Matteo Donati (Bikeland2003)
Senior: Angelo Boccali (Smirra Bike)
Veterani: Mauro Cozzari (Bikeland2003)
Gentleman: Ugo Vergari (Smirra Bike)
Super Gentleman: Giancarlo Rivaroli (Battistelli Extreme)
giovedì 11 novembre 2010
SPECIE PROTETTE
Che i cacciatori siano una specie che vada protetta l'ho sempre pensato...ma da se stessi vanno salvaguardati, dalla loro pazzia! Guardate un pò con che cura custodiscono i loro gioielli. Questo succedeva l'altro giorno nell''aia vicino al vecchio casolare di famiglia. Mentre il padrone era in giro a far divertire il cane! E io poi gli ho fatto notare che la cosa non era tanto regolare. Non ha fatto parola e ha rimesso a posto la bestia...non il cane, ma il ferro del mestiere.
lunedì 8 novembre 2010
BE THE CHILDREN OF THE FILTHY
...il bello di questi post è che il lunedì mi fanno impennare gli ascolti!!! Le statistiche salgono vette incredibili!
Come è andata ieri a Nocera? Tutto bene alla gara?
Eh…domanda inevitabile quando torni a casa o ti telefonano per uscire la sera. Se la domanda è scontata la risposta lo è molto meno. E ancor meno scontato è il fatto che essa non riguardi affatto la prestazione per quanto eccellente o scadente possa essere stata. Quando il quesito pare più ostico che riuscire a bilanciare una reazione chimica si risponde così “Meglio stendere un Linoleum pietoso!”. Non un velo, poiché troppo fragile, meglio del resistente Linoleum, fidatevi! Meglio non aggiungere parole inutili poiché si potrebbe venir tacciati in maniera più o meno plateale di esser polemici. Eppure la polemica è palese se si esprime un giudizio. Non se si descrivono i fatti. Se poi qualcuno si infervora è perché le conclusioni le ha tratte autonomamente. Ovviamente tra esporre i fatti o evitarlo, nel secondo caso ci si infogna molto meno. Ma dato che sono alta poco più di un puffo e ho le mani piccole, risulta difficile e scomodo nascondersi dietro un dito. Su di un fatto voglio esser polemica al mille per mille e iniziare da un concetto che ieri ho introiettato e fatto mio per sempre. Intitoleremo la questione BE THE CHILDREN OF THE FILTHY!!!..per essere internazionali il più possibile e stancare i lettori meno interessati. Ma che se arriveranno fin qui scopriranno che intendo solo mondializzare lo stato della categoria donne durante la premiazione di ieri: ESSERE I FIGLI (o FIGLIE) DELLA SCHIFOSA. Tre coppette avanzate del minicross, una a lei, una a te e una a me! Poi alle categorie master, lonze, olio, vino e salami. Questa era la polemica.
Passiamo ai fatti, scevri da qualsiasi giudizio:
-percorso: un chilometro e due. Gli elite hanno fatto 18giri. Altro che Valentino Rossi
-donati è stato nuovamente battuto da capotosti (il ternano non molla più la presa)
-palanca che a metà della prima manche scompare per magia, ma tranquilli, torna per la seconda
-forzini che ripulisce la scarpata prima della gara. Vorrebbe risparmiare i soldi del tubolare
-gente di varia caratura che prima della partenza toglie lattine e vetri dal tracciato
-l’ambulanza finisce il ghiaccio
-vecchietta e ometto su sedia a rotelle che rischiano di esser caricati dai pavoni twins
Questi son solo alcuni fatti, nessun commento, per i commenti c’è la parte sottostante. Altra questione sono i regolamenti di federazione. In gara non si beve e i cambi si fanno ai box. Son d’accordo, ma ad un patto: rispettiamo prima di ogni cosa le principali norme del vivere civile, assicuriamoci che le cose siano cristalline per tutti, allora sì che applicare il regolamento a regola d’arte ha un senso.
Il tutto per esplicitare semplicemente che tra il dire le cose chiare per come sono, o riferirle con un fitto passaparola sottovoce per paura di non so cosa, è mia personale opinione che sia preferibile optare per la prima ipotesi.
NOCERA UMBRA MASTER CROSS

IL CASCO SALVA LA VITA
domenica 31 ottobre 2010
LA MONOTONIA DEL TEAM BIKELAND

Tra le donne si riconferma Romina Perugini (Bikeland2003), che con l’ennesima vittoria segna il poker del circuito. Argento per Ines Macchiarola (MassyTeam) e bronzo per Lavinia Palazzo (Smirra Bike). Mentre i crossisti della prima manche riponevano le proprie bici , già la seconda partenza era schierata pronta al via. Dopo un primo giro pedalato in scioltezza, Matteo Donati (Bikeland2003) apre il gas e lascia la compagnia staccando il proprio inseguitore, Daniele Paseri (Mondobici), di oltre un minuto. Chiudeva il trio Alberto Laloni (BattistelliExtreme). Come di consueto, dopo un gradito spuntino a base di salsicce alla brace, l’azienda padovana Alan ha offerto due premi a sorteggio, ricordando che a Pietralunga, in occasione dell’ultima tappa del circuito umbro-marchigiano, verrà assegnato un telaio da cross ad estrazione. Appuntamento quindi per il 14 Novembre, giorno in cui si decideranno definitivamente i giochi.
venerdì 29 ottobre 2010
ME LA SONO MERITATA
Ieri ho partorito un altro dei miei pezzi d'antologia. Bisogna ammettere che mi viene abbastanza naturale di combinar maialate e l'occasione non è andata sprecata. Il meteo parlava chiaro, sole. E il sole d'autunno, immersi nel bosco è qualcosa di fantastico. Alle due e mezza inforco la mtb e parto. Col rischio di incontrare le squadre di cinghialai, ma con una giornata così affrontare il bitume non era pensabile. Senza un pensiero prendo e vado. Oddio, un pensierino c'è. Da due settimane ho qualche problema con un certo rapporto che non posso assolutamente tenere altrimenti la catena mi salta dalla sede. Ma noi donne si sa, quando si tratta di meccanica speriamo sempre che i problemi svaniscano per magia, come fosse una malattia, o un brufolo, che con pazienza guarisce da solo. La catena non guarisce, a meno che non la metti a posto. Come pure quel mega cretto sul parabrezza dell'auto che son tre mesi che spero scompaia e invece non ne vuol sapere. Io però faccio la mia parte, ci ho messo un segnetto, per vedere se il cretto continua a camminare, per ora è fermo. Col tergicristalli ho avuto diversi problemi due settimane fa. Chi era a Parco Ranieri può avermi notato mentre viaggiavo col braccio fuori dal finestrino pulendo manualmente il vetro. Solo che la cosa era un tantino scomoda e son dovuta per forza ricorrere al meccanico.Tornando a noi e alla mia perizia nel tener le fila della manutenzione del mezzo, posso ben dire di aver ignorato la problematica. E con le cuffie alle orecchie il gracchiare si sente ancor meno. Ieri poi non ho neppure discusso coi cacciatori. Facevano la battuta, ma mi hanno fatto passare avvertendo i colleghi, senza infuriarsi. Io con educazione ho chiesto permesso e loro di rimando son stati magnanimi. In effetti le cose stavano procedendo troppo bene. Alchè, proprio in cima alla castagneta, da dove si vede la vallata del niccone, una sinistra pedalata a vuoto diviene testimonianza della mia inettitudine. Catena andata.

Ormai è la terza in un anno. Un cacciatore mi si avvicina e oltre a constatare il problema non può far altro. Ne sa meno di me.

Ripenso alle lezioni di manutenzione che mi diede Franco TEsti, inutili senza uno smagliacatena. Riporla nelle tasche posteriori era impensabile, dopo la maglia diventa merce da cassonetto. Allora la ricongiungo, ma quando cerchi un filo di ferro non lo trovi mai. Mi smembro la manica della maglia di licra, ricongiungo la catena e via. Da dove mi trovo a casa son 17km. I primi due diciamo che son discesa mista a saliscendi e in qualche modo vado giù per inerzia o a spinta. Il resto è una corsetta con bici a fianco e scarpette sidi con suola in carbonio. Non vi dico le ossa dei piedi oggi come son ridotte. Un bell'allenamento per il cross di domenica. Mi son rifiutata di chiamare a casa, il mio orgoglio mi ha imposto di accettare l'evento quale lezione di vita. Riuscirò a mettermi giù di buon grado ed essere meno "sciaborda" nel trattare il mezzo che puttosto che essere accompagnato a piedi sarebe molto meglio usare salendo in sella? Al di là di questo resto esterrefatta nel constatare che una persona evidentemente appiedata con bici al seguito corre per più di 15km lunga una strada provinciale e nessuno, dico nessuno, si ferma per chiedere se abbia bisogno d'aiuto. Ci sforziamo di definirci società civile, ma dovremmo rivedere il significato nel dizionario.


