Questo è il modo migliore per tritare i cuscinetti della bicicletta. E non ditemi che è bella. Già non so guidare col sole e l'asciutto...figuriamoci!
I pedali da bicicletta sono provvisti di gancio per le scarpe, cosicché il ciclista non possa fuggire alla sofferenza a cui è stato condannato.
sabato 19 dicembre 2009
PANORAMA ORRENDO!
Questo è il modo migliore per tritare i cuscinetti della bicicletta. E non ditemi che è bella. Già non so guidare col sole e l'asciutto...figuriamoci!
mercoledì 16 dicembre 2009
A GUBBIO ABBIAM FATTO IMPAZZIRE TUTTI!!!
Oltre che per le feste, ci fanno correre pure di notte perchè in effetti sabato scorso era una giornatina di quelle che dici "Ah, che bell'aria frizzantina...ah...che bella tramontana spunta orecchi...ahh quanto era meglio andare per negozi a non spendere i soldi che non si possiedono!". Una giornata di quelle che fa buio alle 4 del pomeriggio e io ero in seconda fascia per la partenza. E di voglia di partire ne avevo da uno a dieci, circa meno mille già mentre preparavo la borsa a casa. Motivo scatenante del debole interesse agonistico temporaneo era da imputare alla cena della sera precedente, a base di pesce, alla quale temo mi abbiano propinato cozze e vongole risalenti al periodo mesozoico, tanto che i molluschi quasi avevano la spina dorsale. La notte è stata turbolenta e l'occhio vitreo con enorme occhiaia violetta tendente al blu acqua marina dimostrava la forte nausea che continuava a tormentarmi. Ma si va avanti a denti stretti e con mauro si affrontano le curve che portano a Gubbio. Oltre alle curve, mi fa pure le domande difficili e io sono nella condizione di risicare le risposte poichè quando apro la bocca ho paura di fargli "miao" sul tappetino. Per fortuna l'aria frizzante all'ombra dell'anfiteatro migliora le cose.

Rivedere il folletto Cozzari senza stampelle che zoppicchia ma è su di spirito aiuta ancora di più. Mauro e Paolo partono in prima fascia. Mauro poggia le ruote di ricambio lungo l'arrivo e mi fa "Ehi, se ho bisogno di qualcosa ti caccio un urlo". Con la complicità di Marsiglietti che mi convince che nulla potrebbe accadere in un percorso così me ne fuggo in auto, al caldo e ad ogni passaggio apro lo sportello e grido "Vai Maurone, forza", poi richiudo lo sportello e penso "Ma chi ce lo fa fare?". Paolo alla fine deve mandar giù il terzo posto, il secondo glielo ha rubato Colli che finalmente si prende una piccola rivincita però è bello notare la sportività che c'è tra uomini e che difetta in campo femminile. Le donne hanno il ph del DNA acido al massimo. Ora tocca a me. In partenza mi scambiano per pazza, zompo e batto le mani poichè come tutte le donne oltre ad essere acida ho pure mani, piedi e chiappe sempre gelate. Per i primi due risolvo in partenza uso questa tecnica, per le chiappe preferisco tenerle ghiacciate visto che non posso masturbarmi in pubblico, o per lo meno dovrei far pagare il biglietto. Come al solito e come succede a tutti i ciclisti, parti e passa tutto: passa la nausea, il mal di testa, di stomaco, vado come un razzo. In più Mauro non ha fatto lo stronzo come me, lui si è rivestito alla svelta ed eccolo a fare il tifo. Un piccolo neo: Marsiglietti osa doppiarmi all'ultimo giro...mmhh. Poi via a far le docce. Quali docce? Boh, perchè se fosse per quelli di gubbio io ancora puzzerei come uno scaricatore di porto visto che la risposta che ho ricevuto è stata "Per le donne non l'abbiamo prevista"..."...sti cazzi"...permettetemelo. In compenso e a nostra insaputa io e paolo veniamo solennemente incoronati campioni umbro-marchigiani.

E poi Mauro è secondo dietro a Rivaroli, il postino con le ali alla bicicletta. Vinciamo il secondo premio società, ma non chiedetecene conto che lo abbiamo smembrato tra noi. Poi Tony vince una busta con un vino che gli fa un baffo al Sagrantino, vince il "BRICCHELLO". Poi paccheri, sugo e olio per Carlo...insomma, andare a Gubbio c'è convenuto. Un pò meno al tizio, rivenditore Scott che ospitava le iscrizione, il cui bagno interno al negozio è stato preso d'assalto da ogni corridore. Io giuro, ho fatto solo la pipì...e se dio vuole non la faccio sul cerchio! Ve paresse poco!

Dulcis in fundo, aperitivo con Mauro, Michele, Milva e il mio ragazzo. Vi raccondo solo questo: la Milva si alza per andar a prendere qualche crostino, poi torna col piatto completamente vuoto "Eh...non sapevo cosa prendere, però intanto ho portato il piatto!".
sabato 12 dicembre 2009
LE MIE RUOTE NATALIZIE

ma spedire a Mauro e a mio fratello un bel mms in una stupenda mattinata di sole che mi ritrae mentre sovrasto la valle del Carpina non ha prezzo!

Ad entrambi ho scritto "mangiatevi i gomiti". Uno mi ha risposto "vedi di non perderti" e l'altro invece "io mangerei te". Poi lascio a voi il piacere di indovinare chi abbia detto cosa, ma se sapete di chi parlo non sarà un enigma troppo complicato.
giovedì 10 dicembre 2009
UPGRADE
mercoledì 2 dicembre 2009
UNA VOLTA ERA UN GIORNALE SERIO

Se passate in edicola, o meglio ancora, se andate da Matteo e invece di comprargli qualche colnago vi mette lì coi gomiti sul bancone a leggere a scrocco potrete constatare come me che MTB magazine non è più la testata preferita dei bikers.
Un giornale di tutto rispetto che nell'articolo dedicato alla Val di Fassa Bike ritrae il Tassino che si rifocilla non è un giornale serio. Non è giusto che lui, che si fa una gara all'anno finisce subito in una gigantografia e io che non mi ricordo neppure più cosa vuol dire starsene a casa la domenica neppure un trafiletto mi merito.
Chi legge tra le righe coglierà l'ironia e quando mi danno modo di chiecchierare io ci vado a nozze.
DOVE PASSO IO NON CRESCE PIU' L'ERBA

In tre giorni son riuscita a far più danni io che Alessio (Polcri) quando fa il ciclocross. Non me ne vorrà Alessio ma è un dato di fatto che non gline va una dritta.
Tornando a me, domenica nel solito smonta e rimonta sella e reggisella visto che io e roberto ce lo scambiamo, ci sono andata un pò pesante con lo stringere il collarino. E questo carbonio è proprio di burro. Risultato? Cannotto criccato. Oggi mi è esplosa una camera d'aria ad un metro dall'orecchio e "maronna che busso". Non è divertente. Mio fratello dice sempre che devo gonfiarla bene per far uscire uniformemente tutta la gomma, e poi subito dopo sgonfiarla. Forse ho esagerato. Risultato: camera ovviamente tutta "sbrincelata" come si dicono i perugini, in più pure la gomma, stallonandosi è diventata tutta parcia. Tanto volevo cambiarla!

Confermo dunque le mie doti altamente specializzate nella manutenzione del mezzo. Se volete esser certi dell'affidabilità dei vari componenti, datemeli tra le mani: se sopravvivono anche mezza giornata sono sicuri pure nelle mani di un orso grizzly.
lunedì 30 novembre 2009
SUPERPOTERI

Ieri, mentre mi dedicavo al solito passatempo domenicale, quello di girare in tondo, un simpatico possessore di Porche ha scelto con tutto lo spazio che c'era di parcheggiare proprio vicino al mio unico mezzo di trasporto a motore. Vicino, ma parecchio vicino. Quando il l'emerito possessore di codesta inutile vettura si è presentato lì innanzi mi ha confessato di essersi reso conto di averla messa vicino, certo non così tanto da risultare impossibile infilarci un foglio di carta velina. Ma a me non è che importa molto, del resto l'ho ripresa dal carroziere il mese scorso.

Comunque la mia non si è fatta nulla, casomai la sua che due strisciatine nere le aveva...forse era lo zozzo...visto che l'unica volta che l'auto viene lavata è quando finisce dal carroziere!
domenica 29 novembre 2009
ABBIAMO FATTO TRIS

Il percorso, interamente ricavato all'interno della pineta, presentava curve e contro curve, strappi ripidi con pendenze alquanto aspre, ostacoli artificiali e discese tecniche. Il tutto per un totale di circa 2 chilometri e mezzo da ripetersi più volte a seconda delle categorie d'appartenenza. La pioggia dei giorni precedenti ha reso il fondo viscido in alcuni punti senza creare però troppi problemi dal punto di vista meccanico: pochissime le forature e fortunatamente nessun alteta ha corso rischi.
La prima fascia in partenza ha visto il trionfo assoluto di Leonardo Caracciolo (Centro Bici e Moto). Il giovanissimo atleta, che in Umbria pare non abbia rivali, ha condotto una gara pressochè perfetta e continua dunque a vestire la maglia di leader della propria categoria. Non si smentisce neppure Paolo Sebastiani (Bikeland2003), che con il bel primo posto di oggi resta il capoclassifica nella categoria Master4. La squadra organizzatrice colleziona un ulteriore risultato con la prima piazza di Romina Perugini (Bikeland2003) che grazie al risultato odierno veste la maglia rossa di leader tra le donne.
La seconda fascia di partenti è indiscutibilmente dominata dall'atleta di Frosinone Marco Cellini, conosciuto per le sue spiccate doti nell'ambito della mountain bike, dopo solo tre gare nella specialità del cross, ha dimostrato una classe senza eguali.
La medaglia d'argento se l'aggiudica l'atleta di casa Matteo Donati (Bikeland2003), protagonista di un emozionante testa a testa con Vega Burzi (TeamScottPasquini) per la prima metà di gara. Durante le ultime tornate il crossista altotiberino ha aperto il gas e tagliato il traguardo con un bel margine di vantaggio, a sigillo del fantastico podio conquistato domenica scorsa in quel di Modena, a pochi secondi da Massimo Folcarelli. Con questo bel risultato il team Bikeland fa tris visto che anche Donati conquista la maglia di leader di categoria.
Dopo anni e anni di assenza il ciclismo torna dunque a colorare Umbertide e soprattutto a valorizzarne i bellissimi spazi verdi, di cui la città può andar giustamente fiera. Con il bel successo odierno ci auguriamo di ripeterci negli anni a venire, ringraziando inoltre il comune per la disponibiltà concessa e l'organizzazione Bikeland2003 per la riuscita della manifestazione.
venerdì 27 novembre 2009
...QUANDO DICE MERDA!!!

In questi giorni, abbastanza frenetici visto che direttamente di ritorno da Modena ci siamo messi ad organizzare la gara di Umbertide pensando poi che presto dovremo tornare in campo per mettere mano a quella di Castello, è capitata una cosa che un pò come quando casca la busta del riso per terra ed è incontenibile, ha seminato tristezza in tutti noi. Per lo meno posso parlare per me e per Mauro visto che l'abbiamo vissuta proprio a ridosso del bel week-end di gara fuori casa. Cozzari, con noi da pochi mesi, in una maniera che non riusciamo neppure a spiegarci, si è strappato i gemelli della gamba destra proprio mentre ci allenavamo tutti insieme in quel di Umbertide. Scendendo per passare il ponticello ha sentito una botta sorda e poi un gran dolore. La gamba si è gonfiata in un attimo e da lì non posso neppure immaginare il suo stato d'animo. Maurone in quell'attimo l'ho visto trasformarsi: su quell'espressione rilassata che ha lui, sempre sorridente pure se gli casca addosso il mondo, ho visto calarsi un manto scuro. Probabilmente avendo più esperienza aveva già capito tutto. Io ho pensato che forse con un paio di giorni sarebbe potuto tornare abile, visto che in vita mia ho subito un paio di volte una contrattura. Poi il responso del pronto soccorso, entrambi i gemelli strappati, a rischio intervento chirurgico.

E lì ti rendi conto quanto in un organico come una squadra di 100 tesserati, possa contare anche una sola unità. L'idea di Umbertide era un tutt'uno con Cozzari. Una delle sue prime gare la fece proprio lì nel parco, poi spesso ci si allena e non vi sto neanche a dire quanto tempo con Vigna abbiamo trascorso a pianificare il tutto. Il ciclismo come lo intendiamo noi, che ci dedichiamo al fuori strada, se vogliamo è da intendersi come uno sport alquanto individuale, quindi il discorso di team a volte è relativo. Succede per fortuna, che al di fuori della competizione, scopri l'importanza della condivisione: che si tratti di felicità, come di tristezza. Nei mesi scorsi in cui non stavo bene, il 90% del morale lo devo a Mauro e poi il divertimento della trasferta a Modena, oltre al massacro sul campo gara, va imputato a Mauro e Mauro. Che Vigna è un burlone si sà, ma anche Cozzari ci mette del suo. Potrebbe essere un degno erede del nostro tutto-fare.
E poi non dimenticherò mai quella mattina che alla marathon bike del trasimeno dello scorso anno, il nostro folletto come ormai è stato soprannominato, mi è stato accanto per tutta la gara, indicandomi le traiettorie in discesa, tirandomi in pianura e offrendomi pure una fiala di caffeina sul finire. Per l'impegno che ci ha messo avrei dovuto vincere. In realtà arrivai solo terza e ricordo che ero felice comunque per la qualità dell'esperienza e se un pizzico di amarezza dentro lo covavo era più per averlo deluso che altro.
Insomma, c'è poco da fare o da dire, questa stagione Cozzarino è finita nel water nel modo più incomprensibile del mondo, e domenica ad Umbertide cercheremo di fare del nostro meglio anche se un pezzettino del puzzle mancherà comunque! Dal prossimo anno intitoleremo questa gara "Primo Memorial Polpaccio di Maurino".
STIAMO LAVORANDO PER VOI...ma non ve lo rinfacciamo!

Il team sta lavorando per voi e il team ci tiene a sottolineare che non si incazza come una biscia quando dopo tre settimane di caldo primaverile e assenza di piogge, si sveglia la mattina indicata per andare a fettucciare il tracciato e vede che fuori scroscia! Per "scroscia" intendo: piove!
Ma noi del team manteniamo il sangue freddo, o meglio, io lo mantengo visto che mentre carico l'auto con bombolette, zappa e impermeabile, già so che chi si farà il fondoschiena a quadretti sarà la mia dolce metà poichè per quanto concerne le cose manuali nel mio rapporto di coppia (...e accidenti a me che ho usato il termine "manuali") vige il regolamento "armiamoci e partite". Così povero Francesco che tutta la mattina ha aiutato Mauro a stendere fettucce, a piantare paletti e a togliere radici. Io qualcosa ho fatto: ho portato il mio ragazzo ad aiutare...anche perchè folla non ce n'era nel bosco, tranne uno che girava in tondo e momenti chiama la forestale. Poi ho indicato a Francesco le buche da ricoprire, quelle da fare per far cascare le avversarie, gli tenevo i rametti da potare e in più tenevo la mazza...chissà perchè a me hanno dato il compito di tenere la mazza! Il problema del guardare quelli che fanno qualcosa è duplice: ti prende un freddo della madonna alle mani e ai piedi e non capisci per quale motivo gli altri due che lavorano non siano in pena come te che senti freddo. Ma il dilemma si risolve da solo. Aggiungo per l'ennesima volta che il percorso è un capolavoro ma che se non smette di piovere e non asciuga un pochetto si rischia di piantarsi come un chiodo a qualche tronco di quercia. Non è questa una gara alla "passo, passo", tecnica molto usata da alcuni crossisti che si sentono veri campioni e che al gesto verbale aggiungono il gomito fuori traiettoria. Avviso che ad Umbertide il reparto ortopedia non è il massimo e che sarà utile che ognuno stia sul proprio!

PEr non farvi mancare nulla, ieri io e Mauro siamo pure finiti in tv come al nostro solito. C'è gente che fa carte false per un minuto davanti alle telecamere. Io e Mauro eravamo furiosi e nervosi, ma non dicevamo niente, perchè tutti e due avevamo fatto la bocca ad uscire in bici e invece questi di trg ci danno l'appuntamento proprio sul più bello. Per aggiungere bile alla bile, mentre sono in auto per raggiungere l'emittente, trovo per strada una fila pazzesca. Sapete chi la stava causando? Matteo Donati che si stava allenando dietro motore: Sergio in testa col pandino e dietro il capitano. I colpi erano tutti i suoi!











