lunedì 9 marzo 2009

L'UTLIMA CENA

Con l'apporssimarsi del periodo pasquale e col trascorrere dei giorni dedicati alla quaresima, durante i quali la penitenza dovrebbe essere osservata alla lettera, mi par giusto prendere parte alla festa del ciclismo che ogni anno si svolge al Lyric di S. M. Degli Angeli.
Non siate folgorati dal sostantivo festa, poichè la serata di sabato scorso non ha contravvenuto per nulla all'usanza cristiana e quand'anche foste al pari mio dei praticanti estremi del volere divino sappiate che torto di sicuro non gliene avreste recato. Ditemi voi se non è penitenza dover raggiungere il teatro in una pandina pilotata dal miki lauda in gonnella detta anche first lady o francesca in donati!
Se poi dentro alla simpatica utilitaria c'è un microcosmo di ciclisti così vari da darvi in un attimo l'idea totale di tutte le discipline ciclistiche: Antonello l'atleta che si risveglia in primavera come le marmotte, oppure Vigna, colui che è uno e trino nel senso che è uno solo ma fa per tre e poi c'è Nicolò discesista spericolato che per quanto amante dell'adrenalina ha tremato di paura percorrendo l'e45 con alla guida Francy Shumacher.
La facciamo tanto lunga ma alla fine grazie al potere della first lady di raggiungere la velocità della luce siamo giunti in tempo alla cerimonia. Ma talmente in tempo che ce la siamo dovuta beccare tutta. Noi facevamo i baldanzosi inizialmente poichè ci sentivamo il vero fiore all'occhiello della federazione visto che quest'anno non c'è andata gobba. Poi col passare dei minuti e delle ore e vedendo che premiavano pure il barbone che attraversava la strada e il rumeno che sfuggiva a qualche linciaggio abbiamo capito due cose. Primo: ormai quei trofei di vetro sulla mensola del salotto iniziano a dare un senso di monotonia. Secondo: inutile andare alla premiazione se poi ti premiano per ultima e nessuno rimane a vederti. E allora io che me li metto a fare i tacchi? Non è che uno si fa del male così senza scopo preciso. Fortunatamente qualche complimento qua e là l'ho raccolto ma ormai ero talmente stremata dalle tre ore di premiazione che se anche mi avessero detto che sopra la panca la capra campa ne sarei stata felicissima dato che ne avevo fin sopra i capelli di persone che si stringevano mani, ringraziavano il coni, e poi il sindaco e poi l'assessore e leccavano di qua e di là...
Al chè, al momento della cena penserete voi, ci sarà da rimettere le rotte di tanta noia sofferta. Il catering che si è occupato di sfamarci penso serva solitamente dei pasti all'interno di qualche clinica con pazienti sottoposti a bypass gastrico viste le porzioni che posavano sui piatti. Infatti al posto del coltello e della forchetta c'erano un paio di pinzette e accanto un microscopio per riuscire ad individuare le cibarie. Nonostante tutto qualcuno al nostro tavolo ha trovato il modo di trastullarsi: uno stretto parente di qualcuno che si chiama Michele e che in discesa gliele suona di santa ragione, sfruttava l'occasione per godersi giusto un goccio di vino annacquato visto che a casa gli stanno col fucile spianato. [Nota della redazione: e lasciatelo fare sto fiolo che se non ero fidanzata...]
Non ce ne vorranno gli organizzatori se non abbiamo goduto della cena fino all'ultima portata visto che le cose stavano andando per le lunghe e io e Mauro l'indomani ci saremmo dovuti sorbire una di quelle levatacce pre-gara.

1 commento:

Permaz ha detto...

Non avrei mai pensato che una persona seria come Chieruzzi si potesse far contagiare da quello psicopatico del nostro Maurone! A quando l'iscrizione al Bikeland Team?