mercoledì 14 aprile 2010

CANALONE I LOVE YOU!


L'altro giorno Francesco (la mia metà paziente), m'ha detto "Basta, sono stanco, non fai che tradirmi con tutte queste donne: Amelia...Miranda...". E in effetti sabato mentre guastavamo un prosecco il brindisi è stato eloquente "Brindiamo a Miranda e al suo magico canalone, che se non ci finisco dentro giuro che vado al santuario di Canoscio a piedi!". I più penseranno chissà che terribile fioretto mi sarò auto-inflitta. In realtà le cose son due: primo tutti sanno che non lo farei mai perchè son più simile all'anticristo io di bin laden, secondo anche fosse, canoscio dista neppure cinque chilometri da casa mia, è vero che è in salita, ma niente di trascendentale. Voglio placare gli animi dei miei lettori: dentro il canalone ci son finita come ogni anno accade immancabilmente, ma con molto più stile e poi la colpa era relativamente mia. Si era creato un ingorgo a causa di un alteta caduto proprio in fondo e tutti che gli salivano di sopra. Mi vergogno a dirlo, ma pure io. E' che davo la caccia ad una maglia arancio con una persona dentro che correva come una matta. Insomma, la gara del challenge che più mi fa penare a causa della mia inadeguatezza tecnica questa volta mi ha pressochè soddisfatto, se non per un piccolo quanto fastidioso neo: ho perso per 15 secondi. Come si suol dire "Proprio come una cogliona!". Ma io son solita schierare questi simpatici pezzi d'alta classe, lo faccio di modo che poi quando l'avrò spuntata, la soddisfazione sarà ancora maggiore. Intanto incrociamo le dita delle mani e dei piedi attendendo il miracolo.Certo è che Miranda non è ad uno sputo da casa e che esserci arrivati in 16 è stato un successo col botto. Complice l'impegno di un certo Vigna Mauro, eccellente raccoglitore di tesserini nei giorni precedenti la gara e ancor più eccellente esperto di file per prendere numeri e pacchi gara. Vuoi poi il fatto che alzarmi presto non mi pesa, vuoi che un passaggio non si rifiuta, ma soprattutto che la compagnia di Mauro non si rifiuta mai, parte di quella fila l'abbiamo condivisa. E vi assicuro che al di là della bella giornata di sport, il tutto valeva la pena anche solo per l'intensa chiacchierata fatta nel furgone col nostro CT. A volte non si pensa abbastanza a quanto peso possano avere le parole. E tornarsene a casa la domenica ricchi non solo di un premio dato dal podio, ma dalla ricchezza del confronto, è quel motivo in più che non riesco mai a disvelare a chi mi domanda perchè vado in bici.Poi tra una cosa seria e l'altra, c'è un immenso intervallo per le cazzate: e allora Michele fa "Chissà come gli sarà andata a Mauro oggi!". Domanda legittima mentre noi mangiamo e lui si fa la doccia. E il Duccio "Beh, già m'ha detto che ha avuto problemi col filo spinato. Poi figurati, vuoi che per il sentiero non gli sarà apparso pure S. Francesco e la MAdonna?!". In effetti Mauro pare sempre esser nel bel mezzo della Via di Damasco e forse è questo il suo perchè. Mentre Mauro ci racconta le sue rivelazioni, Matteo cerca di risolvere il rebus classifiche. Arrivare secondi, esser segnati terzi, tornar secondi...insomma, la solita bega. Nel frattempo ci dilettiamo pure a sfottere il nostro presidente megagalattico Antonello, reo confesso di non aver preso parte alla gare per "SOSPETTA PIOGGIA". E' partito da castello senza borsa col cambio perchè tanto avrebbe piovuto, dice lui. Neppure una goccia! Tiè GUFO! Segnaliamo la godibile presenza dei nostri nuovi adepti, simpatici e che promettono di far parlare di se qui nel blog. Galvani e Boninsegni. Quest'ultimo un vero mago nel tentare le discese più ardue, solo che le tenta al volo! Forse lo iscriviamo alla downhill. E infine un immenso grazie per il trofeo donatoci come seconda squadra in classifica. Tranciato di netto poco tempo prima di arrivare sul podio dagli organizzatori stessi, essi hanno risolto con un tocco d'alta classe: mastice bianco fresco che neppure si nota.Altra nota importante: il nuovo fotografo di frex è un tipo molto particolare. Lo avevo intuito già da come ci trattava durante le premiazioni. Certi urli. Poi riguardando gli scatti sul sito, dove ha beccato nemmeno metà dei concorrenti, ho capito che i ciclisti lui non li soffre proprio. C'è da capirlo!

lunedì 12 aprile 2010

A MIRANDA TUTTO BENE


Miranda (TR): L' ottava edizione della Granfondo della Miontagna, valida come seconda tappa dell' Umbria Challenge ed inserita anche nella Steel Volley MTB Cup, ha visto la partecipazione di oltre 300 bikers, ed è stata corsa su un percorso lungo quasi 40 Km. Alla fine ha vinto il marchigiano Marco Minucci (Mondobici Fermignano) che ha messo le sue ruote davanti a tutti fin da subito, conservando la leadership della corsa per quasi 40 Km: una vittoria importante la sua che, unita al terzo posto nella GF Antica Carsulae del 28 marzo scorso, fa già di Minucci uno dei protagonisti assoluti della stagione. Nel gruppo di testa anche Alessandro Pasquali (Centro Italia Bike Montanini - categoria Master 1) e Alessandro Peruzzi (Centro Bici Team Terni - categoria Elite Sport), classificatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto. Ottima la prestazione di tutto il team BIKELAND, che con Matteo, Mauro e Romina porta a casa tre secondi posti di categoria di tutto rispetto. E la felicità è ancor maggiore per l'ulteriore secondo posto guadagnato come Squadra, che grazie ai numerosi alteti tifernati che si sono riconfermati dopo Carsulae, continuano a seguirci nell'avventura di una stagione all'insegna del fuoristrada!

mercoledì 7 aprile 2010

CONFRONTI POETICI


Dopo la gara di sabato sembrava che la diatriba riguardante il mio TOMTOM e le sue scelte logistiche avesse trovato termine con l'ammissione di colpevolezza di MAuro. Ma l'uomo non ha desistito e ieri è tornato alla carica. Ecco alcuni stralci della nostra corrispondenza digitale!

MAURO:

"Che gusto! Che soddisfazione avere la conferma che ho ragione anche se solo per 8 km e 3 minuti!!!! Se devo stare zitto e fare finta di nulla sul blog e davanti agli altri ma non immagine che gusto andare a scoprire che il mio senso dell’orientamento è così sensibile da riuscire a scovare delle leggerissime differenze di percorso che nessuna strumentazione , tanto meno il tuo tom tom, potranno mai riuscire ad eguagliare. Ora potrei dilungarmi in lunghe dissertazioni ed infierire ma, essendo solo un umile saggio preferisco venire alla morale:FIDATI SOLO DI ME!!!!!!"

IO:

"Guarda che non devi solo tener conto di distanze in chilometri, bensì di altre variabili, che la sottile sensibilità femminile riesce a percepire: come il tempo voli ammirando la campagna toscana, pensando al fragrante olio che scaturisce da quegli ultiveti per non dire del vino dato dai vitigni. Senza tralasciare la brillante idea di velocizzare l'inizio viaggio con una agile sfilata in superstrada, per poi immergersi nel bel mezzo del verde, con funerale annesso!
I tuoi studi scientifici hanno inaridito quell'animo romantico di un tempo! Dov è quel gran ciclista che mentre si pedalava nei boschi che circondano apecchio mi elencava nomi volgari e latini di ogni arbusto? o che mentre si faceva rafting (e io soffrivo come una bestia zompettando col culo rotto tra il gommone e le pietre del letto del fiume), disquisiva sulle capacità terapeutiche della rosa canina?
esponi le tue ragioni nel blog...tanto con me rimarresti sempre un passo indietro...io ho potere di censura!!!
"

E MAURO:

"[...] Non mi proferire parola di ulivi e vigneti! Sai quanta sia profonda la mia conoscenza in materia e non mi citare arbusti e tronchi che "anco ieri tanti ne spaccai che ne ebbi a nausea"!!! Però vista la tua propensione per la poesia possa assicurarti che il panorama che si gode scendendo i declivi da Chianciano a Chiusi non hanno pari alcuno, la dove il grano verde si fonde al pascolo ed sole proietta le delicate ombre degli ovini a specchiarsi nell'oro della luce di Aprile! Tale è la bellezza del percorso da me scelto per il rientro che, prima ancora di ammirare le belle ville e casati e fattorie che costeggiavano la via, il mio cuore già era pregno di emozioni e nulla ancora era in confronto allo spettacolo unico ed irripetibile della vista del lago Trasimeno in tutto il suo splendore, dove le quiete rive lambivano il verde delle colline ed obbligo mi fu ammirarle sostando presso un'osteria di chiara fama (ndr:torta al testo al faliero).  Quale altro percorso può essere paragonabile? Nessuno io dico ed affermo dopo aver provato entrambi. Ma ancor più contento fui poiché io entrambi ne provai ed altri un solo!!!! Impaziente attendo il tuo ostinato contrattacco!"

ED IO:
"Se è vero che cotanta poesia ci vien facile il martedì mattina per mezzo di dita pungenti, è pur vero che un così tremendo tormento la mia tastiera non lo merita. E mentre voi, mio caro assertore di menzognere verità, adoraste quegli ovini, sappiate che pochi minuti dopo avrebbero subito una triste sorte...il desco pasquale non ha pietà, nè per bestie, nè per animo umano, che in due giorni avrà portato all'estinzione i pascoli italiani. Sappia poi il mio profondo mentore che nonostante la mia giovine età ho imparato che "se fa prima a dì de sé"...e allora vi concederò ragione. Anzi, in un futuro momento, designato al dolce navigar verso nuove mete, non uno, non due, ma ben tre o molteplici percorsi avrò piacere di proporvi, cosa che faccio con me stessa ogni qual volta cavalco il mio destriero dalle ruote dentate e in cuor mio ho desiderio di scoprir nuovi sentieri. In realtà mi perdo, ma è un dolce smarrimento. E questo sà il mio pastore, che per primo mi insegnò l'importanza del viaggio e non tanto del traguardo! Mò però basta per due motivi: devo andar dal gommista a cambiar le gomme dell'auto, e poi dal carroziere e sentire cosa mi dice riguardo alla bestemmia pasquale causatami ieri da un cretto sul parabrezza!!!"



lunedì 5 aprile 2010

SIAMO SULLA STRADA GIUSTA!!!


Il giorno prima di Pasqua, preludio a grandi abbuffate, trovi tutto il mondo riversato per negozi e supermercati che pare siano usciti da qualche lager il giorno prima. E io, che una volta tanto mi godo le festività all'insegna della totale solitudine, senza impegni familiari di sorta, penso che il cross country di Chianciano Terme non sarebbe un modo malvagio per trascorrere il pomeriggio. Francesco, ormai votato alla causa, che sarebbe sopportarmi con gran pazienza, mi accompagna. Segue a ruota il bmw rimesso a nuovo di un altro gran ciclista, che per una volta nella vita ha dato un bidone a chi aveva promesso che avrebbe dato una mano. Il signor Vigna sette giorni or sono promise a quelli dell'unione ciclistica di presidiare qualche incrocio per la GF di sabato scorso. E invece non ha resistito al richiamo agonistico. E si parte. "Io vi vengo dietro, fate strada". E noi facciamo strada, se poi lui non si fida è un problema suo. Chilometro dopo chilometro, lampeggiando come un pazzo, mi fa capire che l'itinerario non lo soddisfa. Lo chiamo e gli dico che io seguo le direttive del mio TomTom, poichè il mio cervello ne sà di geografia esattamente quanto mia madre di telai in carbonio (beh, crede costino quanto quelli del Conad). Accetta suo malgrado di seguire le mie direttive, ma si sà, gli uomini sbuffano quando una donna li surclassa in strade e motori. Sfodero un percorso bellissimo, con scorci di campagna toscana spettacolari! E non sbaglio neppure una svolta. Mentre siamo in fila per prendere il numero inizia una dissertazione sfottendomi: hai fatto un giro assurdo...l'hai allungata...Poi un ometto accanto a noi decanta le lodi del opzione da me scelta, lasciando intendere che quella di Mauro non era poi così brillante. Tiè... Ma ancora non ne ha abbastanza e non contento per aver toppato da un certo punto di vista, pensa di rimediare alla defaiance mascolina, annunciando che nonostante a lui tocchino solo due giri del CrossCountry, ne farà tre, così...per allenamento. La sua virilità urla vendetta, e io lo azzoppo subito, preannunciando già un repentino cambio di idea che avverrà dopo il primo km di gara. La fila per l'iscrizione è più estenuante di quelle di Mirabilandia, o della sagra del pesce al Calzolaro, che ancora me lo devono spiegare perchè si va a mangiare il pesce riscaldato in un territorio dove trovi due carpe solo se ce le metti tu dentro la diga.
Il motivo della lunga coda è da imputare al giudice che traschive sul portatile i vari concorrenti. Il suddetto giudice possiede una peculiarità: con un dito becca tre tasti (vedi foto), se fosse una dattilografa esperta sarebbe un buon guadagno, ma per uno che ha le mani che sembra aver staccato la turbina al trattore dieci minuti prima, il vantaggio è relativo. Però con le classifiche poi hanno fatto in un attimo e non hanno sbagliato. Così, solo per puntualizzare.
Veniamo alla gara...o meglio, alle avversarie. Qua in toscana ci son dei bei crostini, e non parlo solo di patè di fegato, specialità del luogo, ma di donne che in mtb ci vanno da una vita e ci vanno da dio. Non c'è storia, in umbria siamo indietro anni luce. C'è la Mistretta, la Roberti, insomma, tutta la Taddei al completo, poi la Frosini e la Vosse...Almeno non bisogna restare per il podio dico a Francesco. Percorso da urlo. Bellissimo, tecnico, duro, non ri rifiata un attimo. Ancora oggi ho la classica tosse del dopo gara. E come vi dicevo, durante il primo giro già immaginavo Mauro che ritraeva i remi in barca e la sua terza tornata l'avrebbe lasciata là da dove l'aveva partorita, nel suo cervello poco sano. Infatti all'arrivo è lì che mi aspetta assieme a Francesco. Lo sfotto il giusto, poi doccia e ritorno. Lui decide di fare la sua strada. Poi mi chiama dopo un'ora e mi dice "Avevi ragione, di qua ci vuol più tempo". Io ve lo riporto scritto così, perchè è così che avrebbe dovuto dirmelo, in realtà ha fatto tutto un giro di parole assurdo per non darmi direttamente ragione. Il succo però è quello: mai punzecchiare un uomo sul vivo delle proprie caratteristiche principali: dotazioni anatomiche naturali, e capacità di orientamento! Ma io posso prendermi il lussò...ormai mi avete dato confidenza!

COSE DI CUI POTRESTE FARE A MENO!!!

Cosa ci farà il mio caro fratellino con questo tesserino rosso avente fototessera diligentemente sformata che quelli della federazione non solo si imbrogliano con le classifiche ma pure con i copia e incolla!?


Chissà, come consistenza è molto utile per aprirci la porta di casa quando rimanete chiusi fuori, che spesso uno ci schianta la carta di credito e non è buona cosa. Se fosse un cocainomane potrebbe farci ottime piste. Ma non è il suo caso, col mutuo da pagare gettar via soldi in striknina sarebbe da idioti.
Scommetto che questo tesserino sarà di buon auspicio per una stagione agonistica futura, lontana da crucci immobiliari e giornate lavorative al di sotto delle 10 ore. Però vi assicuro che per esser uno che prende la bici solo il sabato e la domenica, la tigna quando scatta ancora ce l'ha tutta!

martedì 30 marzo 2010

I SOLITI MASOCHISTI!




Conoscete nessuno che ad inizio anno sgancia un bel verdone per abbonarsi ad un'intera stagione di stenti, sudate immani, incazzature, levatacce...e compagnia cantante? Voi paghereste per farvi del male? Noi sì, alcuni ci chiamano deficenti, ma tra noi preferiamo definirci ciclisti, anzi, per essere più internazionali e sottolineando le molte differenze che ci distanziano dagli stradisti diremo "Bikers". E a Sangemini la confraternita dei masochisti si è riunita per l'ennesimo anno di Umbria Challenge. Ad inizio stagione i bikers spuntano come i funghi dopo qualche giorno di pioggia, ma alla solita partenza in pompa magna, segue immancabilmente un discreto sfoltimento che prenderà veramente corpo con la simpatica marathon di Gualdo. Molte anime andranno perse là. Beh, tra le rovine dell'anita carsulae noi volponi eravamo in 19, e come non menzionare il grande ritorno del Ceccovolante, alter-ego malvagio del buon Cecchetti, neofita dei freni a disco. Devo ancora sentire come gli è andata. Torna in campo pure l'uomo della pioggia, il nostro presidente, che quando lo bagni si scativisce come la bibliotecaria della mia vecchia scuola quando la prendevamo in giro per le vene varicose.
Mauro come al solito che fa la lista dei suoi malanni settimanali e poi corre come un drago: l'esser diventato nonno è stato uno shock molto grande, dobbiamo avere pazienza con lui. PEr non dire poi che il Don Chiscotte Umbro, al secolo Tasso, gli ha piazzato la telecamera in soggettiva sul manubrio. A fine gara mauro mi fa "Spero di aver fatto delle belle riprese, con ottime inquadrature!". E io "Ma che voi fa Kubric in bicicletta? Ah, poi lo sai che registra anche l'audio vero?!". E lui "Come? Accidenti, allora sentirà tutte le cavolate che ho detto alle giudici!". Penso che quest'anno gli extra nei dvd non mancheranno se come operatore mettono mauro. Il nostro capitano, zitto zitto, ha fatto una bellissima gara, il suo secondo posto ce la dice lunga: ora lo mettiamo a fare il nonno di professione con mauro se non la smette di prenderci in giro!

E io? Mmh, nota dolente, non per la prestazione, ma per il risultato. Partivo con un interrogativo, tanto tempo che non faccio una gara lunga e tosta. E la gamba risponde subito come dovrebbe. In salita zompetto come uno di quei caprioli che mio suocero abbatte la domenica per farcire gli agnolotti. E come un capriolo abbattuto, proprio mentre sto davanti, ma davanti sul serio, in uno di quei giorni che dici "Oggi sto da dio!", mi si affianca un tizio della Matè, parecchio al gancio e mi monta di sopra. Casco di lato e dò un ginocchiata tremenda. Mentre tento di inventare nuovi modi per imprecare con soddisfazione, tento di risalire in sella, ma la gamba lancia, e la caviglia peggio che mai. Resto lì demoralizzata come una cogliona, non trovo la forza di ripartire. Passano tre minuti di caos mentale. Le mie colleghe mi sorpassano e vorrei tanto essere al posto loro. Poi succede una cosa stupenda, che non dimenticherò mai. Arriva noemi. Sudata, affaticata, grintosa. Insomma, sempre lei. E mi urla di risalire, senza se e senza ma. "Risali, dai, vieni con me, continua per me, forza!". Cavolo, ha ragione, non mi sono mai ritirata e non sarebbe un buon inizio. Riparto e a testa bassa e di cattiveria risalgo gran parte del plotone che mi ha superato. Al traguardo prevale la soddisfazione su tutto, e quando arriva noemi, neppure il tempo di farla respirare: il bisogno di dirle grazie e più forte di tutto.
Dispiace poi che durante le classifiche mi capita di prendere quella che si dice "una bella cantonata". Essendo rimasta per diversi chilometri a ruota della seconda mi convinco della terza piazza. Fino a ieri sera, dopo essermi chiarita con la reale medaglia di bronzo.
Quindi è una medaglia di legno la mia, da condividere col genio che neppure s'è scusato per avermi abbattuta. Un suo compagno di squadra si è scusato al posto suo dicendo che era la prima gara e ancora non è tanto capace. Manco io son capace, per quello cerco sempre di stare sul mio e non disturbare, tranne a miranda l'11 aprile, dove come ogni anno finirò sul maledetto canalone centrale del primo single track: il mio peggior incubo!

giovedì 25 marzo 2010

COMPARSATA TELEVISIVA SERIA!

Qui sopra Vito Santamaria [responsabile, guida e istruttore di mtb presso il Blob Service di Arrone]


Per la felicità dei miei fan sappiate che verso la fine della prossima settimana avrete il piacere di godere dell’ennesima comparsata televisiva della sottoscritta. Questa volta l’onore o l’onere è toccato ai giornalisti del TG2, mica pizza e fichi! Si tratta della rubrica al termine del tg2 delle 18 chiamata SI’ VIAGGIARE. La troupe della Rai proprio ieri è venuta in Valnerina per documentare il bel momento che sta vivendo il movimento detto “Le ferrovie dimenticate”, sulla falsa riga delle varie gare legate al circuito “Vecchia Ferrovia”. Ormai da diversi anni Vito Santamaria del Blob Service di Arrone, promuove la mtb sulla vacchia tratta del treno Spoleto-Norcia. E vi assicuro che pedalare dove prima c’erano le rotaie, tra una galleria e l’altra, con al di sotto il fiume Nera che scorre limpido e pieno zeppo di carpe è un piacere per gli occhi e per il cuore. Alla bisogna m’ero già preparata col body tricolore con la scritta Bikeland che campeggia davanti sul petto (e che petto per me che son portatrice sana di capezzoli!). Come me, pure il figlio di Monarca schierava la pubblicità del negozio. MA il buon Vito che giustamente pensava al suo di tornaconto, ci ha vestiti di una simpatica mantellina gialla e anonima. Quando però si è avvicinata col microfono la giornalista, la mia mantellina è scomparsa in un secondo! Abbiate pietà per due cose: primo per l’accento castelano che proprio non si confonde e non si sopporta e seconda cosa per la risposta insensata ad una domanda Marzulliana della giornalista, che è due giorni che ci ripenso e ancora non l’ho capita! Ancora ci devono avvertire della messa in onda, vi terrò informati! Seguono eloquenti scatti della giornata sotto i riflettori di mamma rai!

Sulla Vecchia Ferrovia

Osservate attentamente, il cambio di quella vicini è in una posizione molto innaturale!


Come si dice a Castello, ecco una "Ciuffata" di future guide cicloturistiche...se credete che Cristo è morto dal freddo!

RIECCHIME!!!


Finalmente, dopo diverse settimane di assenza, torniamo a noi. In questi ultimi mesi molto del mio tempo l’ho investito in un’esperienza che in un primo tempo poteva apparire con un qualche sbocco lavorativo. Poi, cammin facendo ho compreso che l’unico scopo sarà quello di pagarci le vacanze estive! Dopo aver vinto un bando di concorso dell’unione europea per esperti guide cicloturisitiche (eravamo in 150 al concorso), assieme ad altri 14 colleghi, mi son sorbita tre mesi di corso di formazione a 60km da casa, che andata e ritorno hanno fatto la felicità dei benzinai. Già il primo giorno, dando un veloce sguardo ai colleghi ho compreso che per un futuro impiego loro non avrebbero rappresentato grande concorrenza. Di 15 persone a possedere una bici eravamo in tre, e uno la stava vendendo. Gli altri ce l’hanno ma ci vanno a prendere il pane, altri ancora ne leggono sui libri o sulla gazzetta. In breve vi descrivo il bestiario umano: un tennista amante della vita notturna, un giocatore di basket, un disoccupato 57enne, quattro ragazze molto mature sposate con medici e avvocati, una laureata in scienze politiche, un’architetto e alla fin fine, il verio genio del corso, il figlio di Monarca, quello che vende le bici…infiltrato. Avrei dovuto comprendere che le selezioni sabbero state balorde già quando al colloqui l’esaminatore mi domandò cosa fosse il cross country…cominciamo bene.

Poi i docenti sono stati il massimo: potrei dilungarmi molto sulle lezioni d’inglese impartite da una simpatica signora anglo-calabrese, che una mattina si era pure dimenticata come si scrivesse Tennis (aveva dimenticato una n). Oppure di un cuoco che ci parlava di turismo. Per fortuna ogni tanto capitava Franco Testi (il mago della battua e del doppio senso): negli annali il suo esordio con la coordinatrice del corso “Salve signora, lei deve sapere che io del ciclo me ne intendo!”. Ancora più raffinato lo scambio di battute con un mio collega: Franco gli lancia un gonfietto e poi gli domanda “Che cosa ho fatto?” e lui “M’ha tirato una pompa”. In effetti il blog sta scendendo in basso…non per colpa mia. A volte capitava, anche se sporadicamente, di affrontare l’argomento portante, la bici, meglio ancora poi quando ce lo illustrava Gargaglia che ha sfoderato le sue doti di meccanico. Gli uomini lo guardavano montare la bici, mentre noi ragazze gli guardavamo le spalle se mi concedete qualche eufemismo. Ogni volta che io e altri due o tre del corso proponevamo un giro in bici ci veniva risposto che “No, è pericoloso, se poi succede qualcosa la regione si arrabbia”. Non sia mai.

Tra le altre materie, la più utile per me è stata “Orientamento e cartografia”, che chi mi conosce sà bene quanto io difetti in tale ambito. Tranquilli, nulla è cambiato, dopo 15 ore di cartografia, domenica scorsa con Roberto, sbagliavo per l’ennesima volta la svolta a destra che da tre anni porta in cima al recinto dei cavalli…come è sempre stato! Oggi finalmente è terminata l’agonia di tre mesi,di quei 20 minuti passati in mezzo al traffico di ponte san giovanni la mattina alle 8, e abbiamo festeggiato con un lauto pranzo in quel di Torgiano, dove fanno un “Arvolto (in perugino Arvoltlo)”, che è la fine del mondo…per chi non lo sapesse trattasi del semplice gnocco fritto (in vista di Sangemini cibo veramente indicato). Un gran bel lato positivo è stato quello di poter smerciare a destra e a manca il materiale tecnico racimolato in anni di domeniche passate sul campo gara: ho dato via maglie arancio, guanti e pompe a iosa, e ci ho guadagnato un po’!

Questo corso, che avrebbe dovuto insegnarmi il fascino del turismo lento, del gustarsi con calma il paesaggio, in realtà mi ha solo fatto comprendere che in vista di qualche turista da accompagnare le ipotesi potrebbero essere due: o io e il turista ci perdiamo perché lui dà retta a me che di strade per carità di dio, o io cerco di staccarlo in salita e alla fine mi ci manda pure a quel paese. E con cio concludo rassicurandovi: se avete bisogno di una guida esperta in cicloturismo, nei prossimi tre mesi mi troverete a lavorare presso l’agriturismo I DUE MONDI, a San Lorenzo. Non a caso ho scelto una location accanto al casolare di Mauro Vigna, il quale, se dovessi perdermi, potrebbe offrirmi il suo supporto fisico e morale!

mercoledì 10 marzo 2010

MONDI POSSIBILI


E se un giorno vi recaste al Bikeland e dietro al bancone, a dispensar consigli manco fossero pistacchi, ci fosse la sottoscritta? Peggio di un libro di H. P. Lovecraft. Tranquilli, è solo una simulazione! Mentre il capitano va a bersi il caffè al bar io gli rubo tutto quello che sta dentro le immense tasche del mio cappotto!

MOTIVAZIONE ZERO!!!

Oggi tornando con le chiappe zuppe d'acqua mi son sinceramente domandata "Ma chi ce lo fa fare". Spero che quando torneranno 40°C , ammesso che tornino, possa rispondere a cotanto quesito. E intanto godetevi montone!

giovedì 4 marzo 2010

ORA MANCANO SOLO LE GAMBE



Finalmente è tornata a casa dopo una lunga degenza ospedaliera. Le hanno fatto il trapianto, il trapianto di telaio. Ormai non sarà più il confettino di un tempo, si è fatta molto più aggressiva, e un gran lato positivo è che con questi colori mi ci si abbina tutto!!!
Il Bikeland e specialmente Matteo, si sono dati davvero da fare. In tre settimane, pressando a più non posso l'azienda belga il nostro Donati mi ha rimesso in sella! Mauro nel frattempo gli stava col fiato sul collo, con me che ogni tanto gli facevo "Ehi Mauro, pensaci tu, mettimici una buona parola!". Detto fatto, Mauro ha lavorato meglio del Kgb.
E poi il fenomeno già sapeva ancor prima di me che il telaio era arrivato e lo stavano montando, e non mi diceva nulla. Solo oggi me lo ha svelato. E quando stamattina Matteo mi ha avvertito che la bici era pronta, e io inchiodata a Ponte San Giovanni ad un corso di informatica, ecco MAuro che mi manda gli mms dei particolari della bici. E io che gli dico "Almeno mandami una foto per intero stronzo!!!". Poi durante la pausa caffè non ho resistito quando ho visto la bici che esponevano al bar, come potete notare dalla foto. Il meglio cmq è venuto oggi pomeriggio quando la infilavo in auto e la coprivo tutta con gli stracci. La signora dell'edicola accanto mi guardava stupita e io le faccio "Le assicuro che vale più la bici della macchina, ma che vuol farci, quando uno non capisce...!".
E poco fa al bar della mitica e inpareggiabile donella de sorca, il cornetto dream team al completo, campari alla mano, ammirava la belva nelle sue nuove vesti!!!
Ora non ci sono scuse che tengano, l'abbonamento al challenge c'è, la bici c'è...ci vogliono solo le gambe!!!

NOTIZIA DELL'ULTIM ORA

FINALMENTE LA PICCOLINA E' STATA RIASSEMBLATA, E IL SUO SCHELETRO E' BELLO INTEGRO. OGGI POMERIGGIO LA RIVEDRO' DOPO TRE SETTIMANE DI LONTANANZA!!! E DOMENICA...FUOCO ALLE POLVERI!!!