mercoledì 7 aprile 2010

CONFRONTI POETICI


Dopo la gara di sabato sembrava che la diatriba riguardante il mio TOMTOM e le sue scelte logistiche avesse trovato termine con l'ammissione di colpevolezza di MAuro. Ma l'uomo non ha desistito e ieri è tornato alla carica. Ecco alcuni stralci della nostra corrispondenza digitale!

MAURO:

"Che gusto! Che soddisfazione avere la conferma che ho ragione anche se solo per 8 km e 3 minuti!!!! Se devo stare zitto e fare finta di nulla sul blog e davanti agli altri ma non immagine che gusto andare a scoprire che il mio senso dell’orientamento è così sensibile da riuscire a scovare delle leggerissime differenze di percorso che nessuna strumentazione , tanto meno il tuo tom tom, potranno mai riuscire ad eguagliare. Ora potrei dilungarmi in lunghe dissertazioni ed infierire ma, essendo solo un umile saggio preferisco venire alla morale:FIDATI SOLO DI ME!!!!!!"

IO:

"Guarda che non devi solo tener conto di distanze in chilometri, bensì di altre variabili, che la sottile sensibilità femminile riesce a percepire: come il tempo voli ammirando la campagna toscana, pensando al fragrante olio che scaturisce da quegli ultiveti per non dire del vino dato dai vitigni. Senza tralasciare la brillante idea di velocizzare l'inizio viaggio con una agile sfilata in superstrada, per poi immergersi nel bel mezzo del verde, con funerale annesso!
I tuoi studi scientifici hanno inaridito quell'animo romantico di un tempo! Dov è quel gran ciclista che mentre si pedalava nei boschi che circondano apecchio mi elencava nomi volgari e latini di ogni arbusto? o che mentre si faceva rafting (e io soffrivo come una bestia zompettando col culo rotto tra il gommone e le pietre del letto del fiume), disquisiva sulle capacità terapeutiche della rosa canina?
esponi le tue ragioni nel blog...tanto con me rimarresti sempre un passo indietro...io ho potere di censura!!!
"

E MAURO:

"[...] Non mi proferire parola di ulivi e vigneti! Sai quanta sia profonda la mia conoscenza in materia e non mi citare arbusti e tronchi che "anco ieri tanti ne spaccai che ne ebbi a nausea"!!! Però vista la tua propensione per la poesia possa assicurarti che il panorama che si gode scendendo i declivi da Chianciano a Chiusi non hanno pari alcuno, la dove il grano verde si fonde al pascolo ed sole proietta le delicate ombre degli ovini a specchiarsi nell'oro della luce di Aprile! Tale è la bellezza del percorso da me scelto per il rientro che, prima ancora di ammirare le belle ville e casati e fattorie che costeggiavano la via, il mio cuore già era pregno di emozioni e nulla ancora era in confronto allo spettacolo unico ed irripetibile della vista del lago Trasimeno in tutto il suo splendore, dove le quiete rive lambivano il verde delle colline ed obbligo mi fu ammirarle sostando presso un'osteria di chiara fama (ndr:torta al testo al faliero).  Quale altro percorso può essere paragonabile? Nessuno io dico ed affermo dopo aver provato entrambi. Ma ancor più contento fui poiché io entrambi ne provai ed altri un solo!!!! Impaziente attendo il tuo ostinato contrattacco!"

ED IO:
"Se è vero che cotanta poesia ci vien facile il martedì mattina per mezzo di dita pungenti, è pur vero che un così tremendo tormento la mia tastiera non lo merita. E mentre voi, mio caro assertore di menzognere verità, adoraste quegli ovini, sappiate che pochi minuti dopo avrebbero subito una triste sorte...il desco pasquale non ha pietà, nè per bestie, nè per animo umano, che in due giorni avrà portato all'estinzione i pascoli italiani. Sappia poi il mio profondo mentore che nonostante la mia giovine età ho imparato che "se fa prima a dì de sé"...e allora vi concederò ragione. Anzi, in un futuro momento, designato al dolce navigar verso nuove mete, non uno, non due, ma ben tre o molteplici percorsi avrò piacere di proporvi, cosa che faccio con me stessa ogni qual volta cavalco il mio destriero dalle ruote dentate e in cuor mio ho desiderio di scoprir nuovi sentieri. In realtà mi perdo, ma è un dolce smarrimento. E questo sà il mio pastore, che per primo mi insegnò l'importanza del viaggio e non tanto del traguardo! Mò però basta per due motivi: devo andar dal gommista a cambiar le gomme dell'auto, e poi dal carroziere e sentire cosa mi dice riguardo alla bestemmia pasquale causatami ieri da un cretto sul parabrezza!!!"



6 commenti:

Permaz ha detto...

Avrei desio che vi ingegnaste nello esplicare a cotanto colto pubblico la maniera in cui vossia rovinosamente conciaste codesto presiozo cristallo...

Anonimo ha detto...

Mauro: Abbi vergogna, o consanguineo fratello di cotanta femmina, a dimadarLe lumi sulla sorte che tocco a colui che separa le sue irte chiame dallo forte vento che spira quand'ella calvalca il metelifero suo destriero!
Non osar tanto e non sfidar la sorte, che di sicurò avrà chi le darà manforte! E lo sasso reo di simil danno scagliossi nel profondo pozzo senza fine dell'oblio!

Azazhel1984 ha detto...

...ebbene non fu il sasso, bensì la mia mano gentile che con impeto beffardo scagliò il tergicristalli contro la limpida barriera tra me e l'incosciente moscerino!

Anonimo ha detto...

Dimmi orsù che fu' di tal barriera? FU condotta esangue presso lo dotto suo medico per adeguato medicamento o tal resterà nell'attuale guisa in attesa di termpora migliori? ch'io sappia immantinente o mi dorrò nel dubbio!!

Azazhel1984 ha detto...

resterà in cotal guisa per un pò, poichè il mese economicamente parlando è stato dispendioso. il carroziere mi ha rassicurato, non succede niente di pericoloso, il cretto è molto basso non ti darà fastidio. intanto mi cerca un pezzo usato, oppure lo ordina di concorrenza. tanto la revisione è fra un anno e mezzo!

Anonimo ha detto...

Ditemi chi è il vostro spacciatore voglio la stessaa roba....................
michele di massa