lunedì 28 marzo 2011

BIKELAND C'E'

Come ogni anno il team Bikeland impegnato nel fuoristrada riparte con dei grandi numeri dal primo vero appuntamento di stagione: la GRAN FONDO ANTICA CARSULAE.
Dodici le volpi tifernati schierate ai nastri di partenza, i soliti noti, e agguerriti come sempre. Tra tutti spicca un redivivo Mauro Vigna, che con coraggio affronta il primo impegno agonistico dopo il lungo stop causato dalla frattura della clavicola. Durissimo per lui percorrere 42km con un fondo sconnesso come sappiamo essere quello di San Gemini, eppure non si è dato per vinto ed è giunto al traguardo fiero di aver ormai varcato il Rubicone. Dopo due anni, Romina bissa il successo che come nel 2008, le permette di indossare subito la maglia di leader. Protagonista di una gara conquistata in salita, dove cercava ripetutamente di stancare l'avversaria che nei tratti più tecnici tornava ad insidiarla. L'erta finale è stata positivamente decisiva. Brillante come di consueto la prestazione di Giacomo Mancini che conquista un terzo posto di categoria dietro a due alieni come Balducci e Folcarelli. Non tradisce il capitano Donati, suo il quinto piazzamento di categoria, che sta ancora prendendo le misure con la sua nuova 29". Le classifiche si trovano al seguente link http://www.sdam.it



LA GARA

Nel percorso lungo, a dominare da subito la scena, i due superfavoriti Massimo Folcarelli, vincitore delle precedenti due edizioni della Granfondo, e Mirco Balducci, autentico protagonista di questo avvio di stagione (tre successi nelle prime tre prove del circuito Umbria Marathon MTB); ad inseguire a pochi secondi di distanza Giovanni Gatti e Renzo Vestri.

A fare la differenza è l’ultimo strappo in salita: primo posto con arrivo in solitaria per Mirco Balducci (Team Galluzzi Acqua & Sapone), secondo Massimo Folcarelli (Drake Team Cisterna), terzo Giovanni Gatti (Il Biciclo Team New Limits).

LE IMPRESSIONI DEI PROTAGONISTI

Mirco Balducci (Team Galluzzi Acqua & Sapone), trionfatore nel percorso lungo, ha espresso al traguardo tutta la sua soddisfazione: «Questa prima parte di stagione è davvero esaltante, sto attraversando un ottimo stato di forma e le vittorie per me sono già sette, di cui quattro in Umbria. Non conoscevo questo percorso, ma è stata davvero una bella sorpresa: sicuramente una delle Granfondo più belle dell’Italia centrale».

E MAGLIE ARANCIO DELL’UMBRIA CHALLENGE MTB 2011

Questi i leader delle classifiche di categoria dopo la prima delle sette prove in programma:


DONNE Romina Perugini Team Bikeland 2003

GIOVANI Tommaso Masciotti Pedale Spellano

JUNIOR Carlo Proietti MTB Club Spoleto

ELITE/UNDER 23 Giovanni Gatti Il Biciclo Team New Limits

ELITE SPORT Matteo Colaiacovo Cicli Sport Mania Aquile Azzurre

MASTER 1 Mirco Balducci Team Galluzzi Acqua & Sapone

MASTER 2 Massimo Folcarelli Drake Team Cisterna

MASTER 3 Renzo Vestri Team Galluzzi Acqua & Sapone

MASTER 4 Ernelio Massarucci Bicimania La Base Terni

MASTER 5 Giuseppe Zamparini Ciclimontanini.it

MASTER 6 Gianni Battistelli Centro Bici Team Terni







TREK DAY

SABATO 2 e DOMENICA 3 APRILE
TREK e BIKELAND
si impegneranno nel DEMO TOUR
Due giorni, per una full immersion nel mondo dei prodotti TREK.
Presso Fontecchio potrai provare le nuove nate della prestigiosa casa americana, ghiotta occasione tra l'altro per assaporare finalmente la sensazione di pedalare su una 29".
NON MANCARE!!!

venerdì 25 marzo 2011

RIFLESSIONI




Fedelissimi lettori, dopo una discreta assenza dal web data da una concomitanza di eventi quali interruzione della linea adsl e quattro giorni trascorsi in Provenza si torna finalmente a pedalare al sole. In Costa Azzurra per visita parenti ho portato con me il biciclo, ma noi figli di boschi e carrareccie siamo come animali in gabbia relegati in mezzo al traffico cittadino. Non è cosa semplice allenarsi su un asfalto a quattro corsie con suv e compagnia cantante che ti fanno pelo e contropelo. Ma il regalo più bello è tornare a casa e scoprire che la primavera sta arrivando per davvero. Arriva ogni anno, eppure ogni volta ti lascia senza fiato e regala una nuova linfa vitale carica di voglie: tornare alle gare, allenarsi con l'idea di non voler più tornare fino a buio, ridere con gli amici e sfottersi dentro ad un bosco che riprende colore. Succede ogni anno, e per chi come noi vive la meteorologia molto più intensamente degli anziani che vanno al mercato e attaccano bottone solo con la scusante del piove o non piove, ogni volta è una rivoluzione meravigliosa e mistica. E' una sensazione atavica il tornare a sudare e godere di una mutazione repentina che ci dà la misura di quanto sia viva e vitale la realtà che ci accerchia.


Mi pervade una confusione, simile a quella confusione che sperimentiamo quando siamo tra sonno e veglia e ci par di cadere. Dicono che quella paura ricorrente di cadere sia un retaggio antico appartenente alla memoria ancestrale che i nostri antenati arboricoli avevano di cadere dalle grandi altezze. E gli uomini provengono da quelli che riuscirono ad afferrarsi ad un ramo prima di schiantarsi a terra, gli altri discesero, questo sì, ma non lasciarono discendenza. Noi, invece che ad un ramo ci afferriamo ad una bicicletta che ci restituisce l'immagine nitida di quello che siamo quando veniamo denudati della nostra modernità e il riflesso che scrutiamo a volte ci appaga e altre ci spaventa. Un giorno ci sentiamo forti e il giorno dopo vorremmo molto di più. E' umano sentirsi smarriti, ma il ciclista è essere sovrumano e di questa dimensione di solitudine si nutre perchè conosce se stesso meglio di chiunque altro e può fare affidamento solamente sulla macchina perfetta che lo porta: il suo corpo e il proprio spirito. La bicicletta è altra faccenda: il carbonio si cretta e le catene si smagliano. Questo è argomento meno filosofico sul quale preferisco soprassedere e consiglio eventualmente di rivolgersi ad un tizio ricciolino, che abita in via Mearelli, in villetta a schiera. Bussate alla porta del garage dalle 18.30 in poi: mio fratello ringrazia!

lunedì 14 marzo 2011

GOCCE DI PIOGGIA SU DI NOI



L'ammiraglia del team Bikeland come potete notare necessita ancora di un buon meccanico!


E si riparte di corsa con la nuova stagione tra rovi e sterpi, non a caso in quattro giorni di sole con pantaloncino corto ho già ridotto le gambe ad un colabrodo e ormai da cinque anni l'idea di fare l'indossatrice di minigonne se n'è andata in fumo. Come in fumo stava per andarsene ieri la voglia di correre: appena arrivati a Collicello ha iniziato a piovere.

Il portatile della salvina ha subito una rimozione forzata dell'hardware, ma lei ha provveduto con dispositivo esterno! Il guanto punk invece è nelle mani di Carmela!


E di certo le patate al forno che mi aspettavano a casa, Paolo e Carlo che momenti avevav già rimesso la chiave nel quadro del Mercedes per fare dietro front, non mi invogliavano tanto sul di più. Ma basta un attimo, un niente e tutto assume dei profili differenti: vedere mauro al mio fianco, impossibilitato a correr a causa della clavicola ancora balorda, accompagnarmi come si fa coi bambini che vanno la domenica alla partita, mi ha donato lo stimolo necessario per dare il 200% e accantonare i timori di quando si ritorna in griglia dopo un bel periodo di stop. E subito si capisce cosa si è messo in cantiere durante l'inverno. E devo ammettere d'esser soddisfatta: i mattoni ci son tutti, le basi son buone.

Se le classifiche poi sono macchiate con chiazze d'olio e grasso non date la colpa alle salsicce!



Le lunghe uscite in mtb col mio amico becchino, capace di colorare questo sport solitario con un tono scanzonato e divertente come succede durante i primi approcci da neofita, è medicina santa per non sclerotizzarsi in meccanismi relegati a numeri scritti su un cardio, a cronometri e seghe mentali varie. Certo anche l'agonia invernale con mani e piedi gelati ridimensionano la fatica di una gara dove il tuo impegno ha uno scopo ben tangibile. Ma soprattutto per MAuro, che vorrebbe poter correre con ogni cellula e muscolo del proprio corpo, ma impossibilitato a farlo dalle mille raccomandazioni nostre, dalle minacce dei dottori e dal timore di dover spiegare alla madre un nuovo infortunio.
Tiro fuori la bici dalla nostra fidata bmw, cimelio della casa tedesca che dal prossimo anno probabilmente sarà esentata dal pagamento del bollo. Ancora lo sportello del passeggero è fuori uso, e mi tocca di entrare a gattoni con Mauro dietro che tiene l'ormone a bada. Faccio un giro di prova: il percorso è bellissimo e alquanto tecnico. La pioggia non mi aiuta tra quelle radici viscide e le rocce ricoperte di muschio. Le avversarie le conosco ed ho imparato a temerle tutte alla prima gara perchè non sai mai come abbiano passato l'inverno. Lo scorso anno la cassa integrazione sfornò degli atleti non indifferenti. La giovane elite di grotte di castro so che mi farà morire, come ogni volta che la trovo in gara. E così è: primi due giri in testa, la stacco in salita, ma appena iniziano i tratti tecnici mi si rifà sotto. Al terzo giro mi riprende in tempo per farsi davanti tutti i single track e posso solo ammettere che ha classe da vendere. E' sempre un onore stringerle la mano al termine della gara. Il bello dei cross country è che poi puoi star lì a rompere le scatole ai giudici e mauro in questo è un mentore. Anche assistere alle sfuriate di SuperMassimo che dopo il traguardo avrebbe accarezzato con le proprie nocche, i denti di un avversario che in gara gli ha dato dell'handicappato.

Giuria senza profilattico! E poi lo chiamano sport sicuro per tutte le età!?


Vale la pena assistere al solito sfottò tra Mauro e Chieruzzi: quest'ultimo ha subito una bella sverniciata dalla sottoscritta, ma la colpa è di Mauro, lui è il mandante, io ho solo eseguito gli ordini. Ancor più gustoso il momento della premiazione quando il nostro speaker cede la parola a Sandro, magistrale organizzatore della gara.



Carlo dovrebbe sapere due cose: la moglie gli ci farà la giunta e riavere un pantaloncino sarà cosa dura! Vai di rinaccino!

Il problema è che il delizioso vino rosso messo in tavola deve esser finito nel bicchiere di Chieruzzi che sembra aver la bocca leggermente felpata e scandire le sillabe risulta impresa decisamente ardua! Alla prossima puntata! E per inciso, le mie ruote PRD continuano a cantare e molti colleghi buttano l'occhio! Se ne desiderate un paio non esitate a contattarmi!


Ogni commento è superfluo!

lunedì 7 marzo 2011

IN VENDITA

VENDO CASA SU DUE LIVELLI
in TRESTINA via etruria 33, Città di Castello

  • Climatizzazione: No
  • Bagni: 3
  • Stato: Abitabile
  • Piano: Su più livelli
  • Balcone\Terrazzo: Balcone
  • Box\Posto auto: Box
  • Cucina: Abitabile
  • Riscaldamento: Autonomo
  • Arredamento: Semi-arredato
  • Pubblicato: 05 Marzo
  • Venditore: Privato

La proprietà si trova a 50 metri dalla piazza centrale del paese. L'abitazione è su tre livelli, la porzione in vendita riguarda il piano terra ed il piano primo. Il piano terra (70mq calpestabili) è costituito da 5 locali, bagno completo di doccia e piccolo bagno di servizio. Il piano primo è costituito da 5 locali (70mq calpestabili), bagno con vasca e balcone che percorre tutta la facciata della casa. L'accesso indipendente alla proprietà è possibile tramite cancello pedonale sulla facciata e laterale. Dai due cancelli si accede all'ampio cortile che gira attorno a due interi lati della casa (circa 160mq), il tutto percorribile in auto. La casa è ombreggiata da due grandi tigli ed un castagno. Sul retro dell'abitazione si ha accesso ad un locale coperto adibito a posto auto (20mq), una cantina (15mq) con camino a legna e locale caldaia, un ampio garage (24mq), il pozzo privato. Un cancello porta al grande orto (oltre 300mq), trasformabile in giardino. La costruzione dell'abitazione risale al 1926, è immediatamente abitabile, il tetto e le grondaie sono state completamente rifatte nel 2009. I due piani sono riscaldati tramite impianto autonomo alimentato a metano.


Invia Email oppure telefona al: 3395906601

GIACOMO MANCINI IN GRANDE SPOLVERO!!!

2ª PROVA UMBRIA MARATHON MTB 2011

Straordinario successo per l’undicesima edizione della Francigena Bike, che si è tenuta domenica 6 marzo ad Acquapendente (VT).

Con oltre 400 bikers al via, quasi il triplo rispetto allo scorso anno, la Franciena Bike ha ampiamente ripagato gli sforzi del Team Eurobici Orvieto-Acquapendente, società organizzatrice dell’evento, che ha aggiunto così un’altra grande soddisfazione a quella già ottenuta due settimane prima in occasione della Orvieto Wine Marathon. La prova di Acquapendente, valida come seconda tappa dell’Umbria Marathon MTB 2011, ha confermato ancora una volta l’eccelsa qualità ed il grande valore di questo circuito, sempre più autentico punto di riferimento per il settore mountain bike nel Centro Italia. Un’affermazione importante anche per il circuito Sentieri DiVini, interno all’Umbria Marathon, che comprende, oltre alle gare di Orvieto ed Acquapendente, anche il Trofeo AVIS Baschi in programma il prossimo 20 marzo nella cittadina orvietana.


IL PERCORSO

Percorso lungo: 40 Km (1150 mt di dislivello)

Davvero molto suggestivo il tracciato proposto dal Team Eurobici Orvieto-Acquapendente, con diverse novità rispetto alle passate edizioni. Il percorso, immerso nella meravigliosa Riserva Naturale di Monte Rufeno, ha conservato anche quest’anno la tradizionale partenza in Piazza San Girolamo con avvio controllato dietro la moto di servizio (2 Km). Uno stradone pianeggiante lungo il fiume Paglia (4 Km) ha poi lanciato gli atleti verso la prima salita di giornata (Marzapalo). Dopo diversi single track piuttosto tecnici ed alcuni saliscendi, i bikers sono giunti al Fosso Acqua Chiara per affrontare poi la seconda salita importante (Sambucheto). Ancora uno strappo (1 km con il 15% di pendenza) e infine il tratto in sampietrini che ha riportato gli atleti nella Piazza di Acquapendente per l’arrivo davanti ad un folto pubblico entusiasta.

LA GARA

MERAVIGLIOSO risultato per il team Bikeland2003, che portando in griglia un solo atleta, rientrato da poco alle gare, ma caratterizzato da una sparata vincente che lo ha sempre contraddistinto, GIACOMO MANCINI piazza la stoccata vincente guadagnando la maglia di leader per la sua categoria Maser3. Giunge dodicesimo assoluto al traguardo e secondo di categoria dietro all'iridato Massimo Folcarelli.

La grande classica di primavera non ha deluso le aspettative. La prima salita importante a pochi chilometri dal via ha messo subito in evidenza la grande condizione di Nicola Dalto (Cicli Olympia), già trionfatore nel 2010, e di Mirco Balducci (Team Galluzzi Acqua & Sapone): il primo a fare il passo, il secondo subito a ruota. I problemi di Dalto dopo il guado e l’andatura impressionante di Balducci in discesa hanno però spianato la strada a quest’ultimo fino all’arrivo in solitaria.

Dunque, come in occasione della Orvieto Wine Marathon di due settimane fa, il primo gradino del podio nel percorso lungo va a Mirco Balducci (Team Galluzzi Acqua & Sapone), il secondo a Nicola Dalto (Cicli Olympia). Terzo classificato Giovanni Gatti (Il Biciclo Team New Limits). Protagonista sfortunato della gara un altro campione del mondo come Massimo Folcarelli, arrivato soltanto sesto. Per Mirko Balducci è un avvio di stagione a dir poco straordinario con 5 primi posti già collezionati, compreso quello nel Grand Prix d’Inverno tenutosi in Maremma domenica 27 febbraio.




martedì 1 marzo 2011

INTEGRATORI SPORTIVI: TUTTA LA VERITA'

Questo articolo verrà pubblicato sulla tredicesima mensilità di MTB MAGAZINE! Correte in edicola l'anno del mai, il mese del poi e il giorno del forse!




Carissimi e fedeli lettori, come ben saprete, la pratica della mountain bike richiede assidui allenamenti, molti esperti poi propongono tabelle di ogni tipo per incentivare il risultato, nei giornali ne troviamo di ogni tipo, per i novellini come pure per i più esperti. Spesso le settimane si alternano a periodi di carico e di scarico. Poi ogni settimana prevede un giorno di riposo, o preferibilmente massaggio. Gli atleti del drink team, gruppo ciclistico di indubbia fama che bazzica boschi e sentieri dell'Altotevere, ha grande stima di biomeccanici e praparatori in genere, ma c'è un solo medico che non esercita al centro Mapei, al quale loro preferiscono rivolgersi: il Dottor Moretti, contraddistingo dal baffo! Il baffo Moretti è molto pieno di sè e spesso marchia gli integratori salini con la propria effige, non si trovano in commercio al gusto agrumi o simili, bensì con denominazione "Chiara" o "Doppio Malto". La doppio malto dell'eminente Moretti somiglia più allo sciacquaticcio di piatti dopo che avete immerso la padella unta del grasso delle salsicce, però costa meno di quella del dottor Guinness quindi al soldo non si comanda.


Nei periodi di reintegro i nostri atleti, per incrementare la massa muscolare, si servono di prodotti tipici del territorio che difficilmente si riesce a sintetizzare in barrette. Trattasi di norcinerie varie come salsicce sott'olio, mortadella, salame e prosciutto. La conformazione di tali integratori ne rende arduo l'utilizzo durante il gesto agonistico: certo il salame potrebbe essere riposto nel portaborraccia, ma le salsicce sott'olio potrebbero creare inconvenienti fastidiosi nel caso il vaso non tenesse in maniera ermetica.

Il tutto poi andrebbe accompagnato dalla sempre verde pagnotta di pane toscano, altro elemento di difficile compostaggio. Ecco perchè i nostri campioni, preferiscono rimettere le rotte a fine allenamento, incorporando in un momento solo tutto il deficit accusato durante la fatica. La regola matematica, largamente utilizzata al pari del buon test Conconi è: Fetta di Salame x Kilometri percorsi, il tutto diviso niente, perchè vige la regola del Chi Prima Arriva Più Gode. Questo è lo stimolo allenante che predica la nostra filosofia. E bisogna dire che Faina e Forfecchia sono emblematici di tale dictat: verso fine giro danno delle sparate pazzesche che neanche Cancellara alla Roubaix.

sabato 26 febbraio 2011

IL CICLISTA METICOLOSO...non è di questo mondo

Pensavo che nel mondo delle due ruote esistesse solo un tizio in grado di affermare che col tubeless è impossibile forare. Tale entità si chiama Gigi Sgarbozza, commentatore esemplare delle gare di qualsivoglia genere per la rai, uno che i crossisti li conosce tutti per nome “…quello là, quello con la maglia blu…” e che tra i biker scambia Fontana per un imperatore romano! Beh, da ieri i fedeli del tubeless diventano due: il Veneziano è convinto che col liquido miracoloso, simile a quello di fattura procreativa, si possa risolvere i dilemmi dell’universo come la fame nel mondo e i fili di grasso tra i denti che lascia il salame nostrano. Invece l’altissimo Claudio ha ben compreso che il tubeless non ripara tane e soprattutto bisognerebbe mettercelo dentro il copertone o magari se uno ce l’ha messo da due anni, dargli un’occhiata che non si sia incrudolito del tutto. Il suo faceva la palla, tipo il cristal ball che sniffavamo da piccoli. Ma se con cristal ball ci puoi far giochi divertenti, con una gomma a terra in mezzo alla macchia le prospettive ludiche si ridimensionano. Il tutto si palesa ieri, lungo la discesa che invita alle porte di Montemigiana. Io sono un po’ attardata e con la coda dell’occhio vedo la bici andare da un lato e lui saltare nel fosso. Penso “Azz,,,gli scapperà forte la pipì”. Quando arrivo lì, trovo lui in mezzo ad un roveto, ma salvo dalle spine, poiché l’angelo della morte è il prediletto del signore, e la natura lo ha risparmiato. Si dice “sei caduto in piedi”, lui è caduto seduto!


Caduta del Veneziano. Lui è dove vedete la mano sollevata. Che tuffo!

Torna a prender la bici, cerca di giustificarsi appellandosi ad un mero tentativo di imitare Bastianelii, il solo ed unico mago dei “cristi in terra”. Un bagliore saetta dagli occhi quando scopre la gomma anteriore a terra “ecco perché non ha tenuto!”. L’euforia passa in un attimo quando gli domando “hai la roba per ripararla?”. No. Neanche il fast? No. Vabbè ce l’ho io gli rispondo. Che via via i coglioni ce li ho dati e dopo diversi pellegrinaggi a piedi ho capito che farsi quindici chilometri con gli scarpini provoca piaghe poco divertenti. Gli domando “Fai tu? Lo hai mai fatto? O faccio io?”. Scopro che questi uomini son grandi e grossi, ma…allora lo facciamo insieme. Controlliamo che nn siano rimasti spini dentro. Col senno di poi comprenderò che questa operazione avremmo dovuto farla con più cura. Rimettiamo la camera e al momento di gonfiare, il tutto si gonfia come se ci stesse soffiando uno con un enfisema polmonare. Peggio di prima in pratica. Quindi segue un’escalation alquanto interessante di come si sono svolti gli eve nti successivi, che denotano quanto a volte essere in due vuol dire non far neanche per uno.

Ci vuole coraggio a farsi riparare la gomma da me!!!



-Chiamiamo a casa se ci vengono incontro. Ma io non ho i soldi sul cell. Neanche io. Ma cristo hai trent’anni!
-Vabbè, hai due spiccioli? Arriviamo al bar più vicino in fondo alla strada. Ma io non porto mai via i soldi. Neanche io.
-Raggiungiamo il borghetto, dove abita un solo cristiano e speriamo ci sia e abbia il compressore. Sta potando, ci aiuta, ma la camera d’aria deve avere una tana immensa. Perfino il custode gli fa al Veneziano “Lei deve essere un tipo fin troppo ottimista”. Infatti tutta la vicenda è una gran risata.
-Claudio, vado a casa più veloce che posso e torno a prenderti in auto. Tu vienimi incontro, ma non sbagliare strada….cosa che ti capita un giorno sì e l’altro pure.
-Corro a casa “in direzione ostinata e contraria” come diceva de andrè, vista la tramontana crudele.
-In auto…azz…segna rosso da due giorni. Torno in casa, prendo soldi. Benzinaio che mi guarda strano per come son vestita. E via verso Claudio.
-Si è fatto due chilometri e mezzo a piedi belli tosti, lo carico e tornando a casa ce la ridiamo.
Poi mi racconterà due versioni dei fatti che ancora devo appurare: prima dice che c’erano altre spine nel copertone, poi che c’era una tana nella camera. Avendo cinque o sei gatti che frequentano il garage, io non garantisco per la mia roba di gomma, ma son felice che sia toccata a claudio e non a me quella camera difettosa. Anche se riguardo a ieri c’è un discreto concorso di colpe e per fortuna non possiamo prendercela con nessuno. Anche perché magari fossero questi i problemi della vita. E chiudiamo il tutto con un aforisma studiato ad hoc. “A questi due non andrebbe lasciato neppure un criceto da accudire!”

domenica 13 febbraio 2011

GIOIELLI PRD!



ULTIMA CREAZIONE TARGATA PRD-SPORT
by MARCO D'ANGELI
ECCO LA PRD +3
29er




Specifiche:
  • Reggisella integrato o standard 31,6 mm.
  • Movimento BSA, italiano o BB30.
  • Passaggio cavi tutti interni.
  • Sterzo Classico o Conico compresa serie sterzo.
  • Carbonio TORAY T700.
  • Cinque taglie o su misura.
  • Peso telaio gr. 1200.
  • MADE IN ITALY
  • Euro 1.669,00.









BISOGNA AMMETTERLO, MARCO HA LE MANINE D'ORO...Anzi... DI CARBONIO!

giovedì 10 febbraio 2011

MAI PRENDERE APPUNTAMENTO CON L'UOMO NERO







...e chiariamo la questione: non si tratta dell'asse di bastoni, nè tantomeno di un mandrillone africano. L'uomo nero è un elegantissimo neo-adepto del DrinkTeam che ogni volta che lo incontrate incravattato è segno molto brutto. Ma fin quando potete raccontarlo vuol dire che v'è andata di lusso, a qualcun altro meno. Diciamo che lui è quello che ci mette una pietra sopra. Il problema di prendere appuntamenti ciclistici con un intermediario dell'al di là, è che il suo cercapersone è attivo quanto se non più di quello di un chirurgo cardiovascolare. Anche se a mio avviso i morti potrebbero pure aspettare.

Romi tieni, un bidone per te!

Son due giorni di fila che mi dà il bidone, ma lo perdono. Stamattina poi c'erano i pinguini a darmi la caccia, ma pensavo che in compagnia avrei sopportato senza problemi. Solo che il mio collega ha ricevuto l'estrema chiamata e sono andata tutta sola con le stalattiti alle sopracciglia e la brina alle ginocchia.

Ma poi in cima a Rocca D'Aries dove secoli fa mise su casa Braccio Fortebraccio da Montone, il sole splendeva, e lì ho compreso due cose: la prima è che Fortebraccio era uno parecchio asociale per edificare in culo al mondo e la seconda è che non mi riesce mai di rifare la stessa strada due volte. Nel senso che ci sono arrivata ma non so come. Tornando verso casa incontro il capo del dispensatore di bidoni, che attacca nuovi poster in bacheca. Poster contornati di nero con una scritta centrale in grassetto.

Allora realizzo un altro concetto importante: da quando il comune ha fatto ridimensionare i manifesti funebri, nelle varie postazioni ci stanno più morti, quindi è ovvio che per Claudio sia aumentato il lavoro. Prima non c'era posto e quindi non metteva conto morire, rischiavi che nessuno se ne accorgeva. Adesso c'è posto per tutti. C'è posto anche per te, prenotati da Claudio, lui è sempre reperibile, e quando lo vedi tutto elegante puoi pensare che in giacca e cravatta sta molto bene, ma lo preferiresti con i copriscarpe inzuppati e la salopette puzzolente!

martedì 8 febbraio 2011

VENDO SELLA SMP FORMA NUOVISSIMA!

Potete controllare lo stato dell'asta su ebay


SMP FORMA

Colore Nero, Nuovissima

Nell'imballo originale, come da negozio! Vinta ad una gara, vendo causa inutilizzo!


PREZZO SPECIALE A PARTIRE DA

125 euro inclusa spedizione!


Forma presenta la stessa struttura e lo stesso design del modello Carbon Lite. Lo scafo in nylon 12 elastomerizzato e caricato con fibra di carbonio è rivestito in vera pelle per le versioni di colore nero e Microfibra di Lorica per le versioni colorate. Trattandosi di un modello senza imbottiture, Forma è adatta per coloro che sono abituati a pedalare su selle rigide di media larghezza. Il modello Forma è stato progettato peri ciclisti che cercano un comfort di seduta maggiore rispetto a quello assicurato dalla versione più stretta Composit. Le caratteristiche brevettate di Selle SMP vale a dire il canale centrale completamente libero, l’originale nasello a becco d’aquila e l’innalzamento della porzione posteriore, conferiscono a questi modelli un quid di aerodinamicità in più. "Designed on your body", l'headline pubblicitario della sella, la definisce al meglio. Indicata alle persone con bacino medio largo.

Peso: 230 g Dimensioni: 273 x 137 mm Imbottitura: assente

Scafo: Nylon 12
elastomerizzato e caricato con fibra di carbonio

Rivestimento: vera pelle per versione colore nero Telaio: tubo in acciaio inox AISI 304


Consigliata: Strada e Mountain Bike Consigliata per taglie: M-L-XL

PAGAMENTO: accetto accredito su conto paypal, bonifico bancario, vaglia postala e se avete altre preferenze contattatemi prima del termine dell'asta.
SPEDIZIONE: gratuita.

MAURO COME "MAGNI"...Fiorenzo!

Lo dicevamo in qualche post addietro, se almeno una volta nell'arco della tua carriera, non ti rompi la clavicola, non sei degno d'esser chiamato ciclista. Mauro Vigna, anima del Team Bikeland, nella gamma di esperienze umane raccolte in una vita intera, può vantare finalmente anche questa. Durante il giro di prova della gara di cross che si apprestava a correre in terra Pugliese, una brutta caduta e la clavicola ha mollato gli ormeggi. Di certo non SuperMauro, che nonostante la frattura, cocciuto come un mulo, ha voluto prendere il via ugualmente. Dopo più di metà gara corsa in testa, il dolore lo ha sopraffatto e per la terza volta nella sua carriera ha dovuto ritirarsi. Un pò come cantavano dopo la sua morte, i soldati dell'ufficiale in capo LaPalisse: "...se non fosse morto, sarebbe ancora in vita...". E così Maurone: prima di smettere di correre andava davvero forte. Lo attende un mese duro, psicologicamente logorante, per uno abituato a sognare di esser sveglio perfino in fase Rem.